Sentiti ringraziamenti agli olgiatesi da Suor Daniela e don Claudio

Una opera in Congo, l’altro in Messico. Suor Daniela Balzarotti e Don Claudio Iori sono due figli con l’amore di e per Dio in una mano e la voglia di tradurlo in carità concreta dall’altro usciti dal grembo di Olgiate Olona.

Che non soltanto li porta sempre nel cuore, ma li sostiene anche in modo tangibile e significativo nel loro apostolato pastorale quotidiano non privo di difficoltà ma anche di entusiasmo e di amore nell’affrontarlo.

La prima ha inviato alla comunità pastorale olgiatese di San Gregorio Magno una toccante lettera in cui vuole ringraziare tutti per le offerte a lei pervenute: “carissimo don Giulio (Bernardoni, parroco della chiesa olgiatese – si legge – e carissimi amici e benefattori della Comunità Pastorale San Gregorio Magno in Olgiate Olona, è con grande gioia che vi scrivo per ringraziarvi per la vostra generosità , frutto dello scorso mese missionario; ho ricevuto la somma di 600 Euro che destinerò ai poveri, per la promozione dello studio secondario e universitario”.

Questo nella consapevolezza, prosegue, che “educare, promuovere e sostenere la formazione di giovani che si rendano responsabili dei loro paesi è una missione molto importante che, grazie alle vostre offerte, ci aiutate a realizzare”. Suor Daniela si congeda dalla comunità olgiatese con l’invito a un ricordo reciproco nella preghiera e una certezza: “il Signore è con noi al di là di tutte le calamità, a presto”.

Fresco del festeggiamento del suo quarantesimo di ordinazione sacerdotale, don Iori opera nella parrocchia messicana di san Josè Obrero.  “Anche lì – spiega don Giulio nell’ultimo numero del bollettino della comunità pastorale olgiatese- la pandemia purtroppo ha determinato una situazione difficile e di bisogno, anche dal punto di vista alimentare, soprattutto per le tante famiglie povere e disagiate che chiedono aiuto alla parrocchia; i missionari Giuseppini stanno facendo grandi sforzi e, per mantenere le lezioni on line, hanno  consegnato 60 computers agli alunni bisognosi, sostengono i 320 bambini e ragazzi del doposcuola con una borsa di alimenti ogni settimana”.

Non minore attenzione è stata riservata agli anziani  con “un pacco di viveri ogni mese” portato a domicilio di quaranta di essi”. E in via di costruzione in quella realtà parrocchiale anche un centro residenziale in cui “gli adolescenti che non hanno alle spalle una famiglia saranno accompagnati da giovani animatori e adulti significativi che li aiutino a crescere con consapevolezza, perseveranza e con più gioia in un ambiente sicuro e formativo”. 

Proprio per questo, il parroco olgiatese informa che tutto quanto sarà depositato in termini di offerte nelle cassette delle chiese olgiatesi sarà devoluto a sostegno delle opere portate avanti da don Claudio.

E invita quindi ad aprire il cuore in un momento certo difficile a causa della pandemia ma che proprio per questo si fà ulteriore stimolo alla solidarietà fraterna universale. 

Cristiano Comelli ©

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