Promosso dalla Fondazione Oratori Milanesi (FOM) con il patrocinio del Comune di Milano e del Vaticano, il progetto mira a trasformare l’evento sportivo in un’occasione educativa e comunitaria. L’obiettivo, ribadito dall’Arcivescovo Mario Delpini, è promuovere uno sport orientato al bene comune, lontano da logiche individualistiche o legate solo al successo economico.
Il calendario si sviluppa dal 29 Gennaio fino a metà Marzo 2026: una Messa solenne nella Basilica di San Babila presieduta da mons. Delpini, durante la quale sarà accolta la “Croce degli sportivi” (consegnata da Athletica Vaticana). La Basilica di San Babila diventerà il punto di riferimento per atleti e turisti, con Messe internazionali (inglese, francese, tedesco) e la partenza del “Tour dei valori”. Gli spazi di San Babila, Sant’Antonio e Sant’Eufemia ospiteranno percorsi interattivi per 13.000 giovani basati sui pilastri olimpici: Excellence, Friendship e Respect. Con 150 giovani tra i 20 e i 25 anni assisteranno i partecipanti, identificati da apposite felpe ufficiali. Previsti concerti inclusivi, una camminata al Parco Sempione (“O tutti o nessuno”) e attività di prevenzione del gioco d’azzardo con Caritas. Significativo l’evento “I giochi della speranza” nel carcere di Bollate. In programma lo spettacolo teatrale “Citius, Altius, Fortius”, itinerari artistici gratuiti (“Le Vie della Bellezza”) e incontri interreligiosi sul senso dello sport. Il Carnevale Ambrosiano 2026 sarà dedicato ai Giochi con il tema “NOFROST”.
Il progetto si propone come l’eredità immateriale dei Giochi: vinceranno Milano e Cortina se lo sport saprà confermarsi come strumento di crescita umana e solidarietà. Come dichiarato dall’assessora Martina Riva, l’iniziativa mette al centro i giovani e l’attenzione agli ultimi, rendendo le Olimpiadi un’esperienza realmente condivisa.
