Giornata Mondiale della Terra una riflessione del cardinale Bassetti

Non solo una celebrazione, ma soprattutto l’assunzione di un impegno concreto a salvaguardarla e a farla crescere in modo armonioso e responsabile.

La riflessione del presidente della Cei, cardinale Gualtiero Bassetti, in occasione della 51a giornata della terra che ricorreva giovedì 22 Aprile corre lungo direttrici precise. “La giornata- ha dichiarato il numero uno della Conferenza dei vescovi – ci ricorda che , se il pianeta è calpestato, l’uomo è in pericolo, lo è la sua esistenza e dignità, perchè significa che non ha saputo valorizzare il dono che ha ricevuto dalle mani del creatore”. Bassetti rinforza il concetto con le parole di papa Francesco che, nella “Laudato sii”, ha parlato del pianeta come di “un libro stupendo” consegnato all’uomo da Dio.

“La giornata – prosegue il presidente della Cei – ci aiuti a prendere coscienza che occorre agire”. Ma la presa di coscienza, senza traduzione in azioni concrete, rischia di restare un cammino incompiuto e comunque a metà e Bassetti lo specifica subito appresso: “spetta a chi ha responsabilità politiche ed economiche assumere questa stagione come transizione ecologica verso un nuovo modello di sviluppo – prosegue – ma spetta anche a ogni persona scegliere con coraggio stili di vita sostenibili che salvaguardino le future generazioni , grazie alle piccole azioni quotidiane. Non possiamo dimenticare che tutto parte da una spiritualità e da un impegno educativo”. Un impegno che chiama in causa ogni cittadino e non soltanto chi detiene responsabilità politiche e istituzionali.

Cristiano Comelli ©

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