Domenica 25 Gennaio si celebra la Festa della Famiglia

“Famiglia, scuola di pratica sinodale. La vita quotidiana delle famiglie costruisce la Chiesa”: è questo il tema scelto in Diocesi per la Festa della Famiglia, che ritorna il 25 Gennaio.

Nella trama meravigliosa e complessa della vita quotidiana i legami familiari continuamente mettono al centro relazioni autentiche: l’amore – che diventa gratuità, riconciliazione, ricchezza che nasce dalle differenze, accoglienza delle fragilità, fecondità – nutre il mondo e arricchisce la Chiesa.

La Festa della Famiglia esalta questa scuola pratica di sinodalità, meraviglia generata da Dio.

Don Giampetro Cobetta, parroco della comunità pastorale Maria Madre Immacolata (che raccoglie le parrocchie San Grato in Bobbiate, SS. Nazaro e Celso in Calcinate del Pesce, Santa Trinità in Capolago, San Silvestro in Cartabbia, San Carlo in Lissago, S. Giovanni Battista in Avigno, SS.Pietro e Paolo in Masnago e Santo Stefano in Velate) invita tutti i fedeli a vivere insieme la Festa della Famiglia e a partecipare ai pranzi comunitari organizzati domenica 25 Gennaio.

In una breve messaggio il Parroco spiega, tra l’altro, che la composizione sociale delle famiglie della comunità, che ha avuto modo di avvicinare anche nei recenti incontri per la benedizione natalizia, è molto variegata.

Dice: «Sono differenti i tessuti familiari che ho incontrato e che mi consegnano dei vissuti da accompagnare. Provo a delinearli.

Genitori grati che affidano a Dio il futuro dei loro figli; nonni che hanno i nipoti nella mente e nel cuore; famiglie che vivono una forte preoccupazione economica; famiglie colpite da una malattia; coppie senza figli; coniugi con il cuore che si sta allontanando dalla famiglia; coniugi con il cuore ferito dalla separazione; famiglie alla cui tavola una sedia è rimasta vuota».

Dopo avere riflettuto sui diversi “tessuti” don Corbetta chiosa: «Quante storie, quante vicende, quanti modi attraverso i quali il Signore mi parla, quante occasioni di incontro che rendono bellissimo il ministero sacerdotale… sì, sono proprio un prete fortunato, testimone di doni d’amore grandi… Grazie a tutte le famiglie che mi stanno permettendo di incrociare le loro storie… mi stanno rendendo ricco d’umanità e di fede».

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