In una serata dove la bellezza del paesaggio, tra lago e monti, si è fusa con la profondità della riflessione spirituale, la chiesa parrocchiale di Santa Caterina di Colmegna ha ospitato venerdì 27 Marzo la veglia per i missionari martiri. L’incontro, intitolato “Gente di primavera” e curato dal Gruppo Missio Giovani Catania, è stato organizzato dalla Comunità Pastorale “Madonna del Carmine” di Luino.
La celebrazione è stata presieduta dal prevosto, don Cesare, affiancato da don Ennio e dal diacono Giorgio. Momenti di forte intensità hanno scandito la serata, con la proclamazione di brani tratti dalle omelie di Papa Leone XIV e dai messaggi di Papa Francesco, tutti dedicati al sacrificio di chi spende la vita per il Vangelo.
Particolarmente toccante è stata l’omelia del diacono Giorgio. Attingendo alla sua lunga esperienza missionaria in Amazzonia, ha ricordato i volti di sacerdoti e laici conosciuti personalmente e uccisi dai regimi a causa della loro opera di evangelizzazione e del sostegno concreto alle popolazioni indigene. “Lo scopo profondo di ogni cristiano – ha sottolineato il diacono – è restare al fianco degli ultimi, agendo con fraternità affinché nessuno rimanga indietro”.
L’armonia della liturgia è stata garantita dalla cura del coro della Parrocchia di Colmegna, che ha accompagnato i presenti in un clima di profonda partecipazione.
In chiusura, don Cesare ha voluto lanciare un appello ai fedeli, invitandoli a non considerare la beneficenza come un compito “appaltato” esclusivamente alla Caritas. “La Caritas non deve essere vista solo come un’erogatrice di servizi”, ha ammonito il prevosto, auspicando che ogni membro della comunità di Luino sappia trovare un modo “creativo e originale” di esercitare la carità. L’obiettivo, ha concluso don Cesare, è quello di generare una “meraviglia inaspettata” anche negli occhi di chi si sente lontano dalla Chiesa.
Una serata di preghiera necessaria, che ha trasformato una piccola perla del nostro territorio in un centro di consapevolezza globale e solidarietà.
