Consiglio Episcopale dal Covid alle nuove nomine

Dalla situazione del paese all’emergenza Covid, dagli scenari dell’area del Mediterraneo a nuove nomine. Non è certo mancata la carne al fuoco nel Consiglio Episcopale permanente che, sotto la direzione del cardinale e presidente della Cei monsignor Gualtiero Bassetti, si è svolto dal 22 al 24 Marzo a Roma. “In questa fase – si legge nel documento finale che è stato elaborato – è emersa l’urgenza di uno sguardo lucido sulla situazione attuale che si traduca in una presenza di speranza della comunità cristiana, ma anche in azioni concrete a sostegno delle famiglie e dei cittadini e in particolare quelli più vulnerabili”.

A tenere banco è stato anche uno sguardo rivolto in profondità all’assetto delle “tre istituzioni della Congregazione per l’educazione cattolica sull’affiliazione, l’aggregazione e l’incorporazione degli Istituti di studi superiori”. Altro tema caldo, la formazione sacerdotale rispetto alla quale è emersa la necessità di un capillare aggiornamento.

L’ampia disamina delle problematiche in campo non ha lasciato a margine neppure la questione del Mediterraneo “frontiera di pace” sulla scorta di un’iniziativa di confronto che si era svolta il 20 Febbraio e le cui risultanze, ha fatto intendere la Cei, non devono andare disperse ma esigono di essere riprese con rinnovato vigore.

Non da ultimo, lo svolgersi dei lavori ha proteso l’attenzione sull’organizzazione della Assemblea generale in programma a Roma dal 24 al 27 Maggio la cui programmazione è legata all’evolversi della vicenda pandemica.

“Il difficile momento che l’Italia e il mondo intero stanno attraversando a causa della pandemia e del suo drammatico effetto domino su salute, lavoro , economia ed educazione – recita il documento – è stato al centro della riflessione dei Vescovi che hanno ancora una volta espresso la loro preoccupazione per la tenuta sociale del paese.

Sotto i riflettori della Conferenza dei vescovi, in particolare, sono finite tematiche di lacerante attualità come le fragilità sociali, l’acuirsi della differenza tra ricchi e poveri e le diseguaglianze a cui, si legge nel documento, si può fare fronte solo con “politiche adeguate e coraggiose, capaci di sostenere cittadini e famiglie, in particolare i più fragili, e di dare anima e corpo alla ripresa”.

Un discorso che annovera anche il sostegno a chi è alle prese con una forte situazione debitoria determinata dalla perdita del posto di lavoro e, dunque, di un imprescindibile elemento di sicurezza economica oltreché di autorealizzazione sociale. Da non dimenticare, ha sottolineato il documento, è anche il tema della povertà educativa così come l’accento è stato rimesso sul desiderio della Chiesa di dare il suo contributo concreto allo svolgersi della campagna vaccinale.

Le comunità cristiane, dal canto loro, sono state pesantamente prostrate dall’emergenza Covid. Ma, anziché momento di resa al dolore, hanno evidenziato i vescovi, tale momento emergenziale è chiamato a farsi “terreno fertile per stimolare, accompagnare, orientare la rigenerazione rafforzando quanto di buono e bello è già in atto, riaccendendo la passione pastorale”. Si deve fare strada, sottolinea il comunicato, “uno stile capace di trasformare il volto della Chiesa che è in Italia, con il sogno condiviso che ogni comunità possa acquisire uno stile sinodale”.

Capitolo Mediterraneo: “a poco più di un anno dall’incontro di riflessione e spiritualità Mediterraneo frontiera di pace che si è tenuto a Bari dal 19 al 23 Febbraio 2020 , i Vescovi – sottolinea il documento – hanno ribadito il valore e il significato di un evento che non si vuole isolato nella storia, quella di Bari è stata infatti la prima tappa di un progetto che bisognava intraprendere per offrire una visione non frammentaria, ma complessiva e organica dei problemi e delle ricchezze del Mediterraneo, necessaria per superare la crisi che stiamo vivendo”. Per quanto concerne l’Assemblea di maggio, tra gli intenti figura l’elezione di due vicepresidenti della Conferenza Episcopale (area nord e area centro), dei membri del Consiglio per gli affari economici e dei presidenti delle Commissioni episcopali.

Hanno completato l’ampio novero dei lavori l’approvazione della pubblicazione del messaggio per la giornata del Primo maggio (“E al popolo stava a cuore il lavoro, abitare una nuova stagione economica e sociale”, del Regolamento del servizio nazionale per la pastorale delle persone con disabilità e delle modifiche allo Statuto della fondazione Misso.

E’ stato inoltre approvato il Calendario pastorale della Cei per l’anno 2021-2022. Ed è stata data strada a nuove nomine.

Cristiano Comelli ©

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