Al via le celebrazioni per Sant’Antonio: candele benedette e attesa per il falò

La Chiesa di Sant’Antonio Abate, nella mattinata di venerdì 16 Gennaio, si è riempita di fedeli, così come la piazza e le vie limitrofe, in occasione delle celebrazioni dedicate a Sant’Antonio Abate.

La giornata si è aperta con la Santa Messa, celebrata da Mons. Gabriele Gioia, prevosto di Varese, durante la quale sono state benedette le candele votive, offerte dai fedeli come segno di devozione e di preghiera.

Nel corso dell’omelia, Mons. Gabriele Gioia ha preso spunto dal Vangelo di San Marco, soffermandosi sul significato simbolico della fiamma, protagonista della festa. Il fuoco, che produce energia e calore, richiama la precedenza della grazia di Dio nella vita dell’uomo: una grazia che si cerca attraverso la preghiera e la benedizione, affinché la fiamma della carità si accenda nei cuori, a partire dai propri cari e dalla comunità tutta. Un segno che invita a risalire alla sorgente della festa, riconoscendo una presenza viva del Signore nella vita quotidiana e nella comunità cristiana.

Richiamando il passo evangelico in cui Gesù vede Levi e lo chiama a seguirlo, il celebrante ha sottolineato come la fede sia un’esperienza che nasce dallo sguardo di Gesù e che richiede una risposta personale: rinnovare ogni giorno la decisione di stare con Lui e di seguire la chiamata alla vita cristiana, un cammino capace di “infiammare il cuore”.

Momento particolarmente atteso sarà questa sera,venerdì 16 Gennaio, alle ore 21.00, con l’accensione del tradizionale falò nella piazza antistante la chiesa, alla presenza dell’Arcivescovo Mario Delpini.

Le celebrazioni proseguiranno sabato, giorno della festa patronale, con la benedizione degli animali e dei pani alle ore 12.00, per concludersi domenica 18 gennaio alle ore 18.00 con un concerto.

Una festa che, ancora una volta, unisce fede, tradizione e comunità, rinnovando il significato profondo di un rito tanto caro alla devozione popolare.

Condividi:

Related posts