Ad Arcisate, sotto il diluvio, l’Arcivescovo celebra i 500 anni della chiesa di San Vittore

Sotto una pioggia insistente e con il rispetto rigoroso delle norme stabilite per contenere gli effetti del micidiale virus di Wuhan, la comunità di Arcisate s’è stretta attorno all’arcivescovo, monsignor Mario Delpini, che lunedì sera, 10 Maggio, ha presieduto la concelebrazione eucaristica per solennizzare i cinquecento anni di fondazione della chiesa di San Vittore Martire.

Nel corso dell’omelia l’Arcivescovo ha esortato, con parole semplici, ma penetranti, ad «essere uomini e donne con il sacro fuoco della fede».

Ricostruendo la vita degli antichi abitanti della Valceresio, i primitivi che avevano grande timore ma anche tanto rispetto per la folgore del cielo, monsignor Delpini ha invitato ad «essere cristiani di fuoco» per alimentare quello spirito missionario di cui si sente tanto bisogno oggi nella Chiesa e ancor più nel mondo.

Alla concelebrazione hanno preso parte tutti i sacerdoti del decanato insieme al parroco della comunità pastorale “Madonna d’Useria” di Arcisate e Brenno Useria, don Claudio Lunardi e il vicario don Valentino Venezia.

Presenti anche due sacerdoti nativi di Arcisate, don Enrico Broggini, incardinato nella diocesi di Como e don Levi Spadotto, fidei donum ad Haiti, l’ex parroco don Giampietro Corbetta, oggi parroco a Masnago e due ex vicari, don Paolo Dondossola e don Simone Riva.

A sottolineare l’importanza dell’evento anche la partecipazione del sindaco, Gianluca Cavalluzzi e il comandante della stazione dei Carabinieri, maresciallo Gaspare Amoroso.

Il responsabile delle celebrazioni del cinquecentesimo anniversario di fondazione della chiesa parrocchiale San Vittore (che si protrarranno per tutto il 2021), Daniele Resteghini, ha tenuto ad invitare i tecnici che hanno curato i lavori di restauro e Ruggero Costantino, il marmista che ha realizzato e donato la lapide commemorativa dell’evento.

Particolarmente apprezzato dall’Arcivescovo è stato il logo delle celebrazioni, una gigantesca luminaria del numero 500 (con gli zeri appiattiti a significare l’infinito) collocata in cima al campanile a mo’ di stella cometa per gli automobilisti della Varese-Porto Ceresio.

La gratitudine della comunità di Arcisate al proprio Pastore è stata manifestata con il dono di un cesto gastronomico confezionato con prodotti del territorio.

Un gesto semplice accettato volentieri dall’Arcivescovo, persona misurata capace di cogliere la spontaneità dei gesti fatti con il cuore.

Alberto Comuzzi ©

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