Il cineteatro San Giorgio di Bisuschio ha ospitato lunedì 9 marzo alle 20.45 l’ultimo appuntamento del ciclo di incontri dedicato a “Le costituzioni del Concilio Vaticano II”, questa volta incentrato sulla costituzione pastorale Gaudium et Spes, il documento che affronta il rapporto tra la Chiesa e il mondo contemporaneo.
La serata si è aperta con la preghiera introduttiva di don Marco Usuelli, che ha ripercorso brevemente il cammino dei precedenti incontri: dalla Lumen Gentium, presentata dall’arcivescovo Mario Delpini e dedicata al volto della Chiesa, alla Dei Verbum sulla Parola di Dio e alla Sacrosanctum Concilium sulla liturgia.
A introdurre i relatori è stato Alberto Comuzzi, direttore del giornale online Vareseinluce, che ha moderato l’incontro con la partecipazione del giornalista Marco Roncalli e di monsignor Ettore Malnati, esperto di ecclesiologia e antropologia teologica e da anni impegnato nel dialogo ecumenico.
Nel suo intervento, Marco Roncalli ha ricordato lo spirito che animò il Concilio Vaticano II, sottolineando come l’assise voluta da Giovanni XXIII rappresentò un momento di grande libertà e confronto tra i vescovi di tutto il mondo. «Il Concilio – ha spiegato – nacque dall’esigenza di rinnovamento della Chiesa, mantenendo salda la dottrina ma aprendosi al dialogo con l’uomo contemporaneo». Una differenza significativa rispetto al Concilio Vaticano I, ha osservato Roncalli, sta proprio nella fiducia verso il mondo moderno e nella volontà di parlare non solo ai credenti, ma all’intera umanità.
Monsignor Ettore Malnati ha invece approfondito il contesto storico e teologico della Gaudium et Spes, ricordando come il Concilio proseguì sotto la guida di Paolo VI dopo la morte di Giovanni XXIII. «Fu importante – ha spiegato – la presenza di entrambi i Pontefici, perché il Concilio potesse portare a compimento il suo grande progetto di aggiornamento della Chiesa».
La costituzione pastorale, alla cui elaborazione contribuì anche il futuro Giovanni Paolo II, allora arcivescovo di Cracovia, traccia un ampio profilo dell’uomo contemporaneo e affronta temi centrali come scienza, famiglia, pace, guerra, economia e dottrina sociale. «La Gaudium et Spes – ha sottolineato Malnati – mette al centro due realtà: l’uomo e la Chiesa nel mondo. Cristo è colui che rivela pienamente l’uomo a se stesso».
Il documento propone un’antropologia integrale, che considera la persona nella sua dimensione materiale, spirituale e soprannaturale, e invita la Chiesa a condividere le gioie e le fatiche dell’umanità, senza dimenticare che l’uomo è creato a immagine di Dio. Non manca anche uno sguardo critico sul mondo moderno, accompagnato però dal riconoscimento dei suoi aspetti positivi e da un dialogo aperto con le altre religioni e con la cultura contemporanea.
Durante il dibattito si è parlato anche del diritto alla cultura e all’educazione, tema presente nella costituzione conciliare. Roncalli ha evidenziato come il contesto storico sia profondamente cambiato rispetto agli anni Sessanta: «Allora si viveva il clima della Guerra fredda; oggi ci troviamo di fronte a nuove sfide, dai conflitti internazionali al mondo dei social e della rete». Situazioni che richiedono nuove risposte e un rinnovato impegno dei laici nella vita della Chiesa e della società.
Ampio spazio è stato dedicato anche al tema della pace, uno dei punti centrali della Gaudium et Spes. Malnati ha ricordato le parole di Paolo VI alle Nazioni Unite – “Mai più la guerra” –, sottolineando come la pace si costruisca attraverso giustizia, fraternità e rispetto della dignità umana. «Educare alla pace – ha affermato – significa partire dalle piccole realtà quotidiane, superando l’individualismo e promuovendo il bene comune».
La riflessione si è conclusa con un invito a riscoprire e studiare il Concilio Vaticano II, ancora oggi fonte di ispirazione per la vita della Chiesa. «La Chiesa – ha ricordato Malnati – è amica dell’umanità e il patrimonio spirituale che custodisce è una ricchezza per tutti».
Didascalia: da sin. don Marco Usuelli parroco di Bisuschio, Alberto Comuzzi direttore Vareseinluce, Marco Roncalli giornalista, don Ettore Malnati teologo


