Volandia e Aeronautica Militare: un legame indissolubile in mostra dal 28 febbraio

Sabato 28 febbraio, alle 10.30, al Museo Volandia di Malpensa (Va), si terrà il taglio del nastro della mostra fotografica “Custodi del cielo”, alla presenza del presidente del Museo Marco Reguzzoni, dell’autore Bruno Damascelli e del Generale di Brigata Luca Baione, Capo Reparto Servizi Territoriali e di Presidio della 1ª Aerea di Milano.

Circa 50 spettacolari e suggestivi scatti fotografici dedicati ai velivoli impiegati dall’Aeronautica Militare nel corso degli anni, raccolti in una mostra di grande valore culturale che prosegue la consolidata collaborazione tra l’autore e l’Aeronautica Militare. Patrocinata dalla Forza Armata, l’esposizione unisce alla dimensione culturale un’importante finalità benefica: la raccolta fondi a favore dell’Opera Nazionale per i Figli degli Aviatori e della Fondazione Falciani Onlus, impegnata nella diagnosi precoce e nella cura dei tumori.

“Ancora una volta il legame di Volandia con l’Aeronautica Militare si rivela strategico – ha dichiarato Marco Reguzzoni, presidente di Volandia – la mostra del Professor Damascelli, rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra istituzioni e una realtà museale come la nostra, sia in grado di generare valore culturale. Mi piace pensare che insieme, seppur con ruoli diversi, riusciamo a trasmettere, anche alle nuove generazioni, la grande passione per il volo e a diffondere la cultura aeronautica, patrimonio di competenze e di valori. La presenza del Generale Baione che ringrazio, testimonia l’impegno di Volandia e dell’Aeronautica Militare in progetti culturali condivisi”.

“Fotografo per volare: poteva essere solamente un sogno e invece è diventato realtà. Sono riuscito così, in tanti voli, a essere uno di loro, i piloti militari. Il mio pensiero volava davanti all’aeroplano, interrotto soltanto dall’urto del carrello sul terreno”. Con queste parole che sono anch’esse uno scatto fotografico, Bruno Damscelli riassume il significato della sua arte e della sua passione che rivive nella mostra in programma a Volandia.

“’Custodi del Cielo’ – ha aggiunto il Gen. Baione – non è solo un titolo efficace ed eloquente, in quanto compendia in due sostantivi, Custodi e Cielo, tutte le complesse missioni dell’Aeronautica Militare. È anche un titolo estremamente evocativo e denso di affinità con questa prestigiosa e suggestiva ambientazione, il Museo Volandia. Perché anche gli operatori museali sono ‘custodi’ in quanto provvedono alla ‘custodia’, cioè alla preservazione e alla conservazione di un patrimonio storico perché diventi fruibile per la collettività. Nel rivolgersi alla collettività, soprattutto quando è rappresentata dalle giovani generazioni, le finalità di questo Museo s’intersecano in maniera simbiotica con quelle dell’Aeronautica Militare, sulla base di affinità profonde. Parliamo di un collegamento – quello tra Aeronautica Militare e Museo Volandia – che rende tangibile quel filo che lega le gesta pionieristiche ed eroiche delle prime esperienze del volo fino ad arrivare allo sviluppo tecnologico dell’epoca moderna.

Quel filo scorre lungo i ricordi che si sublimano nella memoria, anch’essa Custode di valori e di ideali da tramandare alle giovani generazioni per proiettarli verso il futuro, perché valori e ideali non conoscono le barriere dei secoli nella loro essenza di principi senza tempo. Oggi, ‘Custodi del Cielo’ crea questo collante tra l’Aeronautica Militare e il Museo Volandia, fieri Custodi di un patrimonio valoriale e d’ideali che vogliamo testimoniare con la nostra presenza qui a beneficio delle giovani generazioni”.

L’Aeronautica Militare, di recente, ha promosso la costituzione di una Rete di musei, a cui hanno aderito soggetti pubblici e privati, per la salvaguardia, la diffusione e la promozione della cultura storica e tecnico-aeronautica del nostro Paese. Parliamo di sette realtà distribuite sul territorio nazionale, tra cui anche Volandia che, in coordinamento con il Museo Storico dell’Aeronautica Militare di Vigna di Valle (RM), contribuiscono alla crescita dell’offerta complessiva del patrimonio storico e culturale aeronautico italiano.

L’inaugurazione della mostra “Custodi del Cielo” a Volandia, sara’ anche l’occasione per far conoscere al pubblico del museo le attività dell’Aeronautica Militare nel campo della Difesa e del Soccorso aereo e le opportunità professionali che la Forza Armata offre ai giovani interessati, grazie a punti informativi con personale dedicato.

Nel panorama della fotografia aeronautica italiana, pochi nomi evocano la stessa combinazione di tecnica ed eleganza, come quello di Bruno Damascelli. Medico radiologo di professione e fotografo per vocazione, Damascelli ha saputo raccontare il mondo del volo militare con uno sguardo unico. Nato nel 1939, è stato primario emerito di Radiologia presso l’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, ma accanto alla carriera medica ha coltivato fin da giovane una profonda passione per l’aviazione e la fotografia d’azione: la sua cifra stilistica sta nella capacità di cogliere il momento “decisivo” del volo, che rende lo scatto un unicum. Uno degli aspetti più straordinari della sua carriera è infatti l’abilità di riuscire a fotografare durante acrobazie in formazione e a bordo di velivoli militari impegnati in manovre complesse. Ha volato con le Frecce Tricolori e con altri reparti acrobatici, riuscendo sempre a cogliere l’attimo perfetto anche in condizioni estreme. In ogni sua foto il metallo dei velivoli è come se prendesse vita.

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