La tappa di oggi, sabato 11 Luglio, prevedeva il trasferimento da Palas de Rei a Melide, più breve di ieri (circa 15km) e ci ha permesso di prendercela con un po’ più di calma.
Il percorso di oggi ci ha fatto riflettere sulle analogie con la vita. Infatti il cammino-oellegrinaggio può essere affrontato con inconsapevolezza oppure in alcuni momenti trovarsi a riflettere su che cosa si sta facendo, perché lo si sta facendo e soprattutto dove si sta andando.
Camminare insieme ad altri è certamente di aiuto perché allevia la fatica e ci si sostiene a vicenda. Proprio come la vita il cammino sorprende sempre.
Oggi per esempio ci siamo imbattuti in un ristoro che sembrava un‘oasi verde con la “fontana dei pellegrini”. Arrivati poi a Melide, sotto un sole cocente, ci siamo trovati nel mezzo della parata di trattori e camion in onore della festa di San Cristoforo (qui chiamato San Cristobal), patrono dei camionisti e di tutti i conducenti.
La tradizione/leggenda narra che fosse un gigante che traghettava le persone attraverso un fiume impetuoso. Un giorno portò sulle spalle un bambino che si rivelò essere Gesù Cristo, il quale portava con sé il peso del mondo intero. Per questo motivo il suo nome significa “portatore di Cristo”.
Insomma il percorso verso Santiago di Compostela, giorno dopo giorno, ti offre spunti per riflettere sulle cose ultime che, aldilà della quotidianità delle cose del mondo, sono davvero quelle che contano; almeno per chi ha la consapevolezza che esiste uno spirito (o se si preferisce un’anima) in ogni persona.
