La tappa di oggi 10 Luglio, la più lunga del nostro itinerario, ci ha messo duramente alla prova.
Alle sei del mattino ci siamo messi per strada in modo da arrivare a destinazione prima delle ore più calde della giornata. Il cammino è anche incontrare persone da tutto il mondo, ciascuno con la propria storia. Abbiamo conosciuto alcuni connazionali, tra cui un ragazzo di Cislago, in cammino già da una settimana, che ci ha raccontato delle difficoltà affrontate per le salite e le discese impervie e infinite nei giorni scorsi.
Oltre a questi, siamo rimasti colpiti dalla scelta radicale di due ragazzi francesi incontrati ieri sera in piazza a Portomarín e che stamattina abbiamo ritrovato dopo alcuni chilometri dove loro avevano passato la notte su una stuoia all’aperto – le temperature qui scendono di parecchio – in un campo di erba alta.
Durante le lunghe ore di camminata c’è tempo per riflettere, confrontarsi, meditare e pregare. Oggi il cammino a circa 8 km dall’arrivo (in totale erano 25km) ci ha riservato una piacevole sorpresa: abbiamo incontrato in un luogo chiamato “La fuente del pellegrino”, un gruppo di volontari di una Chiesa Evangelica di Terragona che accolgono e offrono ristoro gratuito ai pellegrini di passaggio.
Le pere e le pesche che ci hanno regalato sono tra le migliori mai assaggiate, sicuramente meglio assaporate per la fame e per il bel gesto che ci ha riempiti di gratitudine facendoci sentire ancor più parte della grande comunità dei credenti cristiani.
Siamo molto curiosi di scoprire cos’avrà in serbo per noi il cammino domani.
