Mercoledì 12 Novembre presso i giardini di Nassiriya e Kabul, via Copelli 5 in Varese, l’Associazione nazionale carabinieri in congedo ha ricordato con una cerimonia sobria e molto partecipata i caduti (12 carabinieri, 5 soldati, 2 civili italiani e 9 cittadini iracheni) dell’attentato del 12 Novembre 2003 in Iraq.
Il tragico evento avvenne nell’ambito dell’operazione Antica Babilonia predisposta per raggiungere la pace durante il conflitto nel Paese mediorientale, iniziato nel Luglio 2003 e conclusosi nel Dicembre 2006.
A rendere gli onori alle vittime sono intervenute rappresentanze di tutte le istituzioni militari, dal comandante provinciale dei Carabinieri, col. Marco Gagliardo accompagnato dal comandane della compagnia di Varese, maggiore Chiara Crupi al vice prefetto, dott. Michele Giacomino; dal ten.col. Luigi Salvioli della Brigata di pronto intervento Nato al ten. Luciano Orazio della Guardia di Finanza e al commissario capo della Questura, Davide Carcano.
Le autorità civili sono state rappresentate dal sindaco, Davide Galimberti, dal v.sindaco Silvia Perusin, accompagnati dal comandante della Polizia locale, Claudio Vegetti e dalla professoressa Mazzotta in rappresentanza di Giuseppe Carcano, dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Varese.
Oltre a tutte le associazioni che fanno parte di Assoarma (specialità di Marina, Aeronautica ed Esercito; per i bersaglieri era presente il presidente provinciale, Maurizio Fiori) hanno preso parte alla cerimonia i Vigli del Fuoco, la Croce Rossa e un nutrito numero di studenti dell’Istituto Statale di Istruzione Superiore “Isaac Newton”, accompagnati dalla professoressa Russello.
La commemorazione, affidata alle parole del presidente della Sezione varesina dell’Anc (Associazione nazionale carabinieri), professor Roberto Leonardi, oltre a fare memoria dei 19 caduti italiani è stata incentrata su Giuseppe Coletta, che, avendo perso un figlio in tenera età, in Iraq s’era segnalato per la straordinaria umanità e dolcezza verso i bambini conquistandosi il soprannome di “brigadiere dei bambini”. «Una bella figura di carabiniere, di uomo, di credente», come ha tenuto a sottolineare Leonardi.
Il col. Gagliardo, nel suo ponderato intervento, ha chiamato uno ad uno i nomi dei caduti, ai quali hanno fatto eco le voci degli ex militari che, in coro, hanno scandito quella semplice parola che, nella circostanza, ha racchiuso in sé un’ universo di sentimenti ed emozioni: «Presente!».
Dal canto suo Alexandra Bacchetta Patureau, l’artista appositamente venuta per la commemorazione dalla Francia dove risiede e alla quale si deve il monumento generosamente finanziato dalla Famiglia Belli, ha ammesso di avere tratto ispirazione per realizzare l’opera solo dopo essere scesa nelle pieghe del dolore di chi ha perso un marito, un fratello, un padre.




