Villa Recalcati, lunedì 26 Gennaio alle ore 12.00 si è svolta la cerimonia di inaugurazione del monumento dedicato a Giuseppe Zamberletti, a cinquant’anni dal terremoto di Gemona del Friuli. All’evento hanno partecipato numerose autorità e cittadini: il Direttore dell’Ufficio scolastico territoriale Giuseppe Carcano, il Prefetto di Varese dott. Salvatore Pasquariello, il Presidente della Provincia Marco Magrini, il Prevosto di Varese Mons. Gabriele Gioia, oltre alle Sezioni Alpini di Varese, Bogno di Besozzo, Brinzio, Cassano Magnago e Malnate.
Il monumento inaugurato è l’opera di Vittore Frattini, intitolata “Le Vele”, simbolo dell’impegno profuso da Zamberletti come Ministro e del suo legame profondo con il territorio varesino.
Il Presidente della Provincia Marco Magrini ha voluto ricordare la figura di Zamberletti non solo come protagonista della storia nazionale, ma come uomo che ha fatto molto per il territorio e per la nascita e lo sviluppo della Protezione Civile. Conoscendolo già nel ruolo di sindaco, lo ha definito un politico innovativo, capace di equilibrio ma anche di decisioni ferme. Zamberletti ha saputo confrontarsi con grandi personalità, dai Presidenti della Repubblica Pertini e Ciampi, fino al Santo Padre, lasciando un segno profondo nella storia istituzionale del Paese.
Il Prefetto Pasquariello ha sottolineato come Zamberletti sia stato un figlio prezioso della terra di Varese, ma anche del Friuli, dove recentemente è stata inaugurata una struttura a lui dedicata. Ha ricordato inoltre l’importanza dell’attività “silenziosa” dei radioamatori, fortemente voluta da Zamberletti insieme a Giannino Romeo: grazie alle antenne installate presso la Prefettura di Varese e in altre sedi, è stato possibile creare una linea di comunicazione alternativa, fondamentale nelle emergenze. Questo sistema, che permette di comunicare anche quando tutto il resto si ferma, rappresenta un pilastro della sicurezza. A Varese esiste una lunga tradizione di addestramento con le Prefetture e con la cosiddetta “rete Zamberletti”, che oggi conta oltre quarant’anni di attività, frutto della visione e della determinazione dei suoi fondatori.
Il professor Carcano ha ricordato Zamberletti come promotore nel mondo della sicurezza, diffondendo i valori della Protezione Civile come patrimonio condiviso una delle sue eredità più importanti.
Il significato dell’opera “Le Vele” è stato richiamato più volte: slancio, movimento, capacità di riprendere la rotta nei momenti difficili. Mons. Gabriele Gioia ha concluso la cerimonia con una preghiera e la benedizione del monumento.
Anche il Presidente della Regione Lombardia, in un messaggio inviato per l’occasione, ha sottolineato quanto la figura di Giuseppe Zamberletti sia stata determinante per la nascita della Protezione Civile italiana. Le “Vele” lo rappresentano pienamente: simbolo di rinascita, di una comunità che sa reagire, rialzarsi e guardare avanti.
Infine, anche Gemona del Friuli ha ricordato Zamberletti con una propria cerimonia e con l’inaugurazione di una struttura strategica a lui dedicata, a conferma di un legame che il tempo non ha cancellato.
Il monumento davanti a Villa Recalcati non è solo un omaggio a un grande uomo delle istituzioni, ma un invito a non dimenticare. Ricordare Giuseppe Zamberletti significa custodire una visione fatta di responsabilità, servizio e preparazione, valori che restano fondamentali oggi più che mai. Le “Vele” ci ricordano che, anche nelle tempeste più dure, è possibile ripartire, se guidati da competenza, coraggio e spirito di comunità.





