Varese, la Provincia apre il confronto sulla gestione dei rifiuti

Sono stati presentati questa mattina, venerdì 1° agosto, nella sala neoclassica di Villa Recalcati, i dati di uno studio sulla gestione dei rifiuti in provincia di Varese, nel corso di un incontro riservato alla stampa. L’iniziativa, promossa dal presidente della Provincia Marco Magrini, segna l’avvio di un percorso di confronto con i territori.

Al centro dell’appuntamento, i risultati dell’analisi tecnica condotta sui modelli di raccolta e smaltimento attualmente adottati nei vari Comuni. Obiettivo: migliorare l’efficienza del servizio, ridurre i costi per i cittadini e puntare a una raccolta differenziata dell’86%, sulla scia dell’esperienza virtuosa della provincia di Mantova.

“Non abbiamo un modello da imporre dall’alto – ha dichiarato Magrini – ma vogliamo partire dai dati e aprire un confronto con tutti gli attori coinvolti: dai Comuni ai consumatori, dai partiti agli operatori pubblici e privati”.

Il quadro emerso dall’analisi condotta dalla Provincia evidenzia una situazione caratterizzata da forte frammentazione: decine di operatori, modelli organizzativi differenti, assenza di un coordinamento sovracomunale. Ne derivano forti disuguaglianze sia nei risultati tecnici (percentuali di raccolta differenziata) sia nei costi di gestione e nella qualità percepita del servizio.

La Lombardia, infatti, non ha ancora istituito in modo stabile gli EGATO ( Ente di Governo dell’Ambito Territoriale Ottimale) e gli ATO (Ambito Territoriale Ottimale) – gli ambiti territoriali per la gestione unificata – lasciando ai Comuni la responsabilità del servizio. Questo ha comportato difficoltà gestionali, aumento delle incombenze regolatorie e una maggiore esposizione alle pressioni normative di ARERA, l’autorità nazionale di settore.

L’idea emersa dall’incontro è quella di valutare una gestione integrata su scala provinciale, in grado di superare le attuali inefficienze. Un sistema che garantirebbe economie di scala, maggiore razionalizzazione e servizi più omogenei e sostenibili. Nessuna decisione, però, è stata ancora presa sul modello gestionale (pubblico, misto o altro): prima si vogliono ascoltare le voci del territorio. L’idea della Provincia è avviare nei prossimi mesi una serie di incontri tematici con le amministrazioni comunali, le associazioni ambientaliste e dei consumatori, le comunità montane e gli operatori del settore.

Magrini, vuole creare una visione strategica condivisa e mettere le basi per una svolta che non sia solo normativa, ma anche culturale ed economica. I dati dicono che dove c’è gestione aggregata, i risultati sono migliori.

Nel confronto regionale, Varese si colloca ancora lontano dagli obiettivi più ambiziosi. Solo Mantova (86%) e Bergamo (80%) superano la soglia dell’80% di raccolta differenziata, mentre in molte aree della provincia prealpina si registrano dati inferiori alla media. Le differenze sono marcate anche tra comuni limitrofi, segno di una mancanza di uniformità nei servizi.

L’appuntamento a Villa Recalcati ha segnato l’inizio di un percorso di ascolto e confronto. L’obiettivo è arrivare a un sistema di gestione dei rifiuti più efficiente, equo e sostenibile, che garantisca una riduzione dei costi per i cittadini e migliori prestazioni ambientali per l’intero territorio provinciale.

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