“Una volta marinaio… marinaio per sempre” non è solo un motto, ma un legame profondo che unisce i marinai di ogni epoca e di ogni parte del mondo. È un senso di appartenenza che non conosce congedo, e che vive con forza anche a Varese, dove fin dal 1950 il Gruppo ANMI – Associazione Nazionale Marinai d’Italia – porta avanti la memoria, i valori e la cultura del mare, sotto l’intitolazione alla Medaglia d’Oro al Valor Militare Capitano di Vascello Carlo Avegno.
Quest’anno il Gruppo di Varese celebra un traguardo di straordinario valore 75 anni di storia, di impegno e di presenza attiva sul territorio, nonostante la distanza fisica dal mare. È un anniversario che diventa anche occasione per riflettere sul ruolo fondamentale della Marina Militare nella storia e nell’identità nazionale una forza armata che non è solo difesa, ma anche cultura, innovazione, diplomazia e solidarietà.
I festeggiamenti ufficiali si terranno domenica 28 Settembre: alle ore 10.00 è previsto l’alzabandiera in piazza XX Settembre, accompagnato dalla deposizione di una corona e dai discorsi commemorativi; alle ore 11.30 seguirà la Santa Messa in Basilica di San Vittore, officiata da Monsignor Ettore Malnati.
Questo anniversario assume un significato ancora più profondo nel 2025, anno che ha visto il trionfale rientro di Nave Amerigo Vespucci, la “nave più bella del mondo”, che ha completato un eccezionale giro del mondo toccando 35 porti in 30 Paesi dei cinque continenti. Il Vespucci è l’ambasciatore del nostro Paese e dei suoi valori marittimi, ma è anche simbolo di un’Italia che sa navigare, affrontare il mondo e tornare con orgoglio alle proprie radici.
Anche la provincia di Varese ha contribuito, a suo modo, a questa impresa: le vele del Vespucci sono infatti realizzate in tessuto Olona, prodotto a Fagnano Olona. Un dettaglio che ci ricorda come la Marina sia parte integrante del patrimonio nazionale, capace di unire il mare con la terra, la tradizione con l’innovazione, il passato con il futuro.
Non va dimenticato che la storia navale italiana incrocia più volte il nome di Varese: nel 1923 fu disarmato il Regio Incrociatore Corazzato “Varese”, della classe Garibaldi, che nell’ultimo anno di vita fu anche nave scuola, proprio come l’attuale Vespucci. Oggi, l’ANMI (Associazione Nazionale Marinai d’Italia) e altre associazioni del territorio stanno lavorando affinché una nuova Unità Navale venga intitolata nuovamente a Varese, in occasione del centenario della Provincia, nel 2027. Un gesto simbolico ma importante, già sostenuto dalle autorità regionali, provinciali e comunali.
Oggi più che mai, l’invito è aperto a tutti i Marinai in congedo, a chi ha vissuto anche solo un frammento di vita sul mare, agli appassionati e simpatizzanti: tornare a bordo, anche solo idealmente, per condividere valori comuni, esperienze, memoria e solidarietà.
Il Gruppo ANMI di Varese è stato ed è un ponte tra le generazioni, tra chi è ancora in servizio e chi ha concluso la sua rotta in mare, ma continua a custodire lo spirito marinaresco. Un cammino fatto di ricordi, impegno civile, educazione alle nuove generazioni, cerimonie e iniziative di grande valore sociale.
Storia, tradizione e identità: sono questi gli elementi che rendono viva l’ANMI e che oggi, nel 75° anniversario del Gruppo di Varese, meritano di essere celebrati con gratitudine e orgoglio.
