Un risveglio segnato dal dolore e dalla solidarietà fraterna: la Diocesi di Lugano si stringe attorno alla comunità di Crans-Montana, colpita nella notte di Capodanno da un devastante incendio. L’Amministratore Apostolico, mons. Alain de Raemy, interpretando il sentimento di profonda tristezza dei fedeli ticinesi, ha voluto inviare un messaggio di vicinanza spirituale e umana alle vittime, alle loro famiglie e ai soccorritori impegnati in queste ore drammatiche.
“L’Amministratore Apostolico della Diocesi di Lugano, il Vescovo mons. Alain de Raemy, insieme con i fedeli della comunità diocesana è rimasto profondamente colpito e rattristato, nella mattinata di Capodanno, di fronte alle terribili notizie provenienti da Crans-Montana: il grave incendio avvenuto nella notte durante i festeggiamenti per l’accoglienza del nuovo anno assume sempre di più i contorni di un’immane tragedia.
Esprime, con tutta la Diocesi di Lugano, il suo cordoglio e la solidarietà con le vittime, i feriti e le loro famiglie. Assicura la vicinanza di tutti, con il pensiero e con la preghiera, alla popolazione e alla comunità colpita, in particolare agli abitanti del settore pastorale di Crans-Montana e del Vallese, ai loro parroci e al loro Vescovo, mons. Jean-Marie Lovey.
Esprime anche un sentito grazie a tutti gli enti di primo intervento e alle persone che sono accorse in aiuto e ancora sono chiamate a prestare soccorso ai feriti, ai sopravvissuti e ai famigliari.”
