Il presidente dell’Associazione Aeronautica Militare di Varese, Giuseppe Battistella, ha aperto la presentazione del libro Il volo fatale, edito da Macchione, un’opera che riporta alla luce un episodio poco conosciuto ma di grande valore storico per la comunità locale. L’iniziativa, svoltasi domenica 19 Dicembre alle ore 10.00 pressola sede del palazzo comunale di Tradate, è stata realizzata con il sostegno del Nucleo dell’Associazione Aeronautica Aviatori d’Italia di Tradate e Lonate Ceppino.
All’incontro era presente il sindaco di Tradate, Giuseppe Bascialla, che ha sottolineato l’importanza della manifestazione per aver restituito memoria a un evento storico dimenticato, ricordando il profondo legame della città con il mondo aeronautico. Il giornalista di Vareseinluce Franco Negri, ha ricoperto il duplice ruolo di moderatore dell’evento e autore della prefazione del libro. Nel suo intervento, il giornalista Franco Negri ha guidato il pubblico attraverso i contenuti del volume, contestualizzandone il valore storico e civile, e ha voluto ringraziare tutte le associazioni d’Arma e non solo, oltre alla Parrocchia di Santo Stefano di Tradate, per la disponibilità e l’accesso agli archivi storici, fondamentali per la ricostruzione dell’accaduto.
Il libro racconta il tragico episodio avvenuto nel 1925 e riporta al centro della narrazione la figura del giovane aviere tradatese Carlo Cattaneo, soprannominato affettuosamente “Carletto”. Il sergente Carlo Cattaneo, morto il 16 luglio, aveva tre grandi passioni: il volo, la madre e l’oratorio. Un giovane che scelse consapevolmente il mondo dell’aeronautica, fatto di disciplina e passione, incarnando lo spirito di una generazione che guardava al cielo come simbolo di progresso e speranza.
Come era sua abitudine, quel giorno il giovane aviere aveva prolungato il volo di addestramento per sorvolare Tradate in un ideale saluto alla madre. Durante il passaggio, l’ala dell’aereo urtò il campanile, causando la caduta del velivolo su una fabbrica dove lavoravano una ventina di operai. A causa della mancanza di elettricità, quasi tutti si trovavano nel cortile, ad eccezione di due di loro, che rimasero gravemente ustionati. La fabbrica era di proprietà dei nonni dell’autrice del libro.
Il volo fatale non è soltanto il racconto di una tragedia che costò la vita a due giovani avieri, ma anche la testimonianza del ruolo centrale che l’Aeronautica Militare ha avuto nello sviluppo economico e industriale della provincia di Varese, una terra che non a caso è conosciuta come la “provincia con le ali”.
Alla presentazione hanno partecipato numerose associazioni, tra cui Paracadutisti, Carabinieri, Alpini, Bersaglieri e Marina Militare, a conferma del forte valore simbolico dell’iniziativa.
Nel suo intervento, l’autrice ha ringraziato gli archivi storici dell’Aeronautica Militare e del Ministero della Difesa, spiegando come la nascita del libro sia stata motivata non solo dal desiderio di ricordare una tragedia, ma anche dalla volontà di raccontare la resilienza dell’imprenditoria tradatese, che già il giorno successivo all’incidente seppe rimettersi al lavoro.
A rendere ancora più significativo il momento del ricordo, è stata annunciata una novità dal forte valore simbolico: alle ore 12.20 è previsto un sorvolo su Tradate con un Cesna bianco proveniente da Venegono Inferiore pilotato dall’istruttore Pietro Zanzi. Un gesto che rappresenta un ideale ponte tra passato e presente, un omaggio a Carlo Cattaneo e a tutti coloro che hanno legato la propria vita al volo.
Il volume offre infine un tuffo nel passato, raccontando con grande attenzione la Tradate di allora: le attività commerciali, tra cui l’officina Castelli, luogo dell’incidente, le abitazioni e una città in piena fase di industrializzazione. Uno sguardo al passato con gli occhi rivolti al futuro.
In conclusione, la figura di Carlo Cattaneo e il lavoro di ricerca raccontato in Il volo fatale, introdotto dalla prefazione di Franco Negri, diventano il simbolo di un territorio che ha fatto dell’aeronautica un elemento identitario e strategico. Ieri come oggi, l’industria aeronautica rappresenta per la provincia di Varese non solo una memoria da custodire, ma una risorsa fondamentale per l’innovazione, l’occupazione e lo sviluppo, confermando il ruolo centrale di questo settore nella storia e nel futuro della comunità.
didascalia: da sin. Maria Vittoria Coletto, autrice del libro, al centro Franco Negri giornalista di Vareseinluce, Giuseppe Battistella, presidente dell’Associazione Aeronautica sezione di Varese
