Taino ricorda le vittime della polveriera, il Prefetto di Varese: “La memoria diventi responsabilità concreta”

A novant’anni dalla tragica esplosione della Polveriera avvenuta il 27 Luglio 1935, Taino si è fermata per commemorare le 35 vittime – tra cui 32 donne e 3 uomini, molti dei quali giovanissimi – che persero la vita mentre lavoravano nello stabilimento di caricamento della polvere da sparo, uno dei più grandi del Nord Italia dell’epoca.

Alla cerimonia ufficiale ha preso parte il Prefetto di Varese, dott. Salvatore Pasquariello, insieme al sindaco di Taino, Stefano Ghiringhelli, numerosi sindaci del territorio, rappresentanti delle istituzioni, cittadini e familiari delle vittime.

Nel suo intervento, il Prefetto ha ricordato come quella tragedia, avvenuta alle 14.27 di un sabato pomeriggio, alla vigilia della guerra d’Etiopia, abbia segnato profondamente la storia del territorio. Una scintilla, forse una reazione chimica incontrollata, provocò un’esplosione devastante. «Intere famiglie furono colpite. Il paese intero si fermò. Oggi, quel tempo sospeso continua a parlarci», ha sottolineato Pasquariello.

Ma la commemorazione non è stata solo un momento di ricordo. Il Prefetto ha voluto rilanciare un messaggio forte e attuale: la sicurezza sul lavoro come impegno civile quotidiano. «Non basta il ricordo. Ogni vittima del lavoro ci chiede di non abbassare mai la guardia. La sicurezza non è un costo, ma un valore fondante della nostra convivenza civile».

Pasquarielli ha richiamato l’impegno della Prefettura di Varese nella promozione della sicurezza nei luoghi di lavoro, citando il Protocollo d’intesa firmato nel 2023 insieme a numerosi enti, tra cui l’Ispettorato Territoriale del Lavoro, l’ATS Insubria, INAIL, INPS, l’Università dell’Insubria, l’Ufficio scolastico territoriale, le forze dell’ordine, sindacati e associazioni datoriali. Un documento che ha dato vita a una strategia territoriale condivisa, centrata su prevenzione, controlli coordinati, formazione e promozione della cultura della sicurezza.

«A questo lavoro si affiancano incontri, convegni, confronti con scuole e imprese – ha aggiunto – che stanno rafforzando le reti di collaborazione. Ora è il momento di fare un passo ulteriore: ho avviato la procedura per rinnovare il protocollo e ho convocato per il 17 settembre un tavolo in Prefettura per definire gli obiettivi del prossimo triennio».

Il momento più toccante è stato il suono della sirena alle 14.27, in ricordo dell’ora esatta dell’esplosione. Un gesto simbolico che ha riportato tutti al silenzio, alla riflessione e all’impegno collettivo.

Il Prefetto ha infine rivolto un ringraziamento sentito al sindaco di Taino, alla professoressa Laura Tirelli, alla Casa Rosa, alle famiglie delle vittime e all’intera cittadinanza, «che oggi dimostra ancora una volta cosa significa essere comunità».

«Non dimenticare significa onorare. E onorare significa continuare a ricordare insieme, e a operare per prevenire ogni tipo di incidente sul lavoro», ha concluso.

Discorso-signor-Prefetto-di-Varese-a-Taino
Condividi:

Related posts