Strage di Vergarolla, qualcosa sta cambiando?

Pola, oggi mercoledì 18 Agosto, alla concattedrale dell’Assunzione della Beata Vergine, don Mauro Boccadoro ha officiato la santa Messa in ricordo delle vittime della strage di Vergarolla.

Sono trascorsi 75 anni, da quel 18 Agosto 1946, quando un assordante boato investì migliaia di polesani che si erano radunati sulla spiaggia di Vergarolla per assistere alle gare natatorie.

Doveva essere una giornata di spensieratezza; dopo le gare mattutine i polesani si sarebbero radunati per il pranzo ognuno avrebbe portato qualcosa da consumare in compagnia di amici e parenti, ma all’improvviso si avverte un colpo secco, una spaventosa esplosione, si innalza una colonna di fumo, il cielo si oscura, grida, lamenti è avvenuto qualcosa di tremendo.

Le vittime accertate furno 65, i mandanti della strage mai scoperti. Il grave atto spinse molti italiani a lasciare l’Istria. Una sintetica cronistoria per chi ancora non conoscesse la vicenda della strage di Vergarolla.

Stamane, a Pola, alla Santa Messa erano presenti oltre al vice sindaco italiano Bruno Cergnul, il Console d’Italia a Fiume, Davide Bradanini. Una cerimonia per ricordare gli italiani uccisi quel lontano 18 Agosto 1946 e mai dimenticati.

Una cerimonia che quest’anno a distanza di 75 anni non è passata inosservata, nella città di Pola sono apparsi striscioni per ricordare coloro che perirono in quel tragico evento. Come mostrano le immagini, inviateci da Fulvia Siscovich e Gianni Nardin, che pubblichiamo.

I cartelli apparsi  fanno sorgere una domanda “ forse qualcosa sta cambiando a distanza di 75 anni?”

Donatella Salambat ©

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