Da oggi siamo in debito con la Terra. Con il superamento della data che segna l’esaurimento delle risorse naturali rinnovabili disponibili per il 2026, l’Italia vive “a credito” sul futuro. Un segnale che resta attuale e che riguarda da vicino anche il territorio del Varesotto.
È quanto evidenzia Coldiretti Varese sulla base di un’analisi su dati Ispra, da cui emerge come la cementificazione continui a sottrarre ogni giorno terreno fertile all’agricoltura, con una perdita media nazionale di 23 ettari al giorno: proprio la cementificazione dei suoli agricoli è una problematica che affligge e tocca da vicino il territorio del Varesotto. E, più in generale, si tratta di una dinamica che riduce la capacità produttiva e accelera il consumo delle risorse naturali.
«Essere in debito con il pianeta Terra non è un concetto astratto, ma una realtà che tocca anche il nostro territorio» sottolinea Pietro Luca Colombo, presidente di Coldiretti Varese. «Difendere il suolo agricolo significa garantire produzione locale, qualità del cibo e presidio ambientale. Ogni terreno perso è una riduzione della nostra autonomia e un aumento della dipendenza dall’estero».
La sostituzione dei terreni fertili con superfici impermeabili azzera la produzione agricola locale e riduce la capacità del suolo di assorbire CO₂, regolare l’acqua e sostenere la biodiversità, aumentando la pressione su risorse energetiche e importazioni.
A questo si aggiunge il peso dello spreco alimentare: secondo un’elaborazione Coldiretti su dati Waste Watcher, in Italia finiscono nella pattumiera circa 1,7 miliardi di chili di cibo all’anno. La frutta è l’alimento più sprecato, seguita da verdure, pane, insalata, cipolle e tuberi, con un impatto diretto su economia e ambiente.
«Ridurre gli sprechi è parte della stessa sfida – aggiunge Colombo – perché significa usare meglio le risorse già prodotte e ridurre l’impatto complessivo del sistema». In questa direzione si inserisce l’impegno della rete Campagna Amica, presente anche in provincia di Varese, che promuove filiera corta, prodotti stagionali e maggiore consapevolezza nei consumi, contribuendo a limitare sprechi e impatto ambientale.
