Solidarietà senza confini: battuto il record delle scatole di Natale a Castellanza

 Ancora una volta si sono strette la mano. Castellanza e la solidarietà non smettono di procedere insieme e in sincronia. Lo dimostrano le 330 scatole di Natale che sono state confezionate come pacchi regalo per i minori di chi frequenta la Mensa del Padre Nostro. Le donazioni sono pervenute anche da altri comuni e la crescita del successo dell’iniziativa fotografa la validità dell’intuizione di partenza che l’ha ispirata.

“Un risultato simile- dice soddisfatta la sindaca Cristina Borroni – ma comunque superiore allo scorso anno e testimonianza una volta di più della sensibilità della città nei confronti dei più bisognosi”. Borroni auspica che questo slancio solidale permei il tessuto sociale castellanzese per 365 giorni l’anno.  L’associazione guidata da Adriano Broglia si è detta molto contenta per il risultato dell’iniziativa:  “Ci sono state consegnate scatole di regali anche da comuni vicini – spiega lo stesso Broglia – come Rescalda, ma anche più lontano, come Somma Lombardo, un chiaro segnale che il nostro seme gettato tra le scuole della città sta germogliando anche al di fuori dei nostri confini comunali”.

Rispetto al 2024, vi è stata una crescita di sei scatole. In precedenza ne erano infatti state confezionate 324. Delle 330 di quest’anno, 64 sono opera dell’Istituto Fermi- San Giulio, 54 della Cantoni. “I pacchi in eccedenza- sottolinea il comune- saranno donati ai figli dei detenuti delle carceri di Busto Arsizio, San Vittore e Pavia, grazie alla collaborazione con i cappellani degli istituti penitenziari”.

L’edizione 2025 della raccolta solidale si è arricchita anche di altre due iniziative: la prima, in collaborazione con una catena di supermercati, si chiama Pacchi della bontà e ha consentito di raccogliere oltre 270 scatole di beni di prima necessita, la seconda, con l’associazione Amici di Como del circuito Città dei balocchi, ha portato alla consegna di quindici pacchi natalizi alla Mensa del Padre Nostro. I pacchi sono stati confezionati da persone disabili seguite dal sodalizio e saranno dati alle famiglie in maggiore difficoltà.

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