Solbiate Olona e il bullismo

Il tema è centrale quanto lacerante. E, soprattutto, coinvolge quel mondo dei giovani che, da esso, rischia di subire contraccolpi pesanti sulla strada di una crescita armoniosa.

Sia sul versante di chi lo subisce sia su quello di chi lo pratica. Sul  bullismo e sulla sua più strisciante e velenosa forma social si è concentrato, nella mattinata di martedì 9 febbraio, il lavoro degli studenti  della scuola media “Aldo Moro”.

Un problema che colpisce i giovani visto dai giovani. E dalla loro voglia di metterlo al bando per sempre. Il lavoro si è caratterizzato per un suo aspetto di multiformità: i ragazzi sono partiti dalla presentazione del manifesto delle parole ostili per poi soffermarsi sulla scrittura di una strofa rap a esso ispirata.

Subito dopo è arrivato l’angolo dell’approfondimento cinematografico con la visione del film “Cyberbulli pettegolezzi online” a cui è seguito un momento creativo con la redazione di un decalogo di classe antibullismo.

Subito dopo l’attenzione si è rispostata sull’ambito cinematografico con la riflessione sul film “Storia di Carolina Picchio” attraverso un video e un testo. Carolina Picchio è una ragazza piemontese che, colpita da cyberbullismo in seguito alla partecipazione a una serata in un locale, ha purtroppo ceduto al dolore togliendosi la vita.

Il gioco insieme kahoot e la presentazione della legge su bullismo e cyberbullismo hanno completato l’intensa mattinata lavorativa. Gli studenti sono stati guidati in questo ampio percorso dalla professoressa Pittaluga. 

Cristiano Comelli ©

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