Uno speleologo si è infortunato domenica 20 Luglio nell’Abisso Paperino sulla Colla Termini (Alpe degli Stanti), nel comune di Ormea (CN). L’uomo, di circa 40 anni, è stato colpito alla testa dalla caduta di rocce a circa -40 metri di profondità, riportando un trauma cranico che gli ha impedito di muoversi autonomamente.
Immediatamente dopo l’incidente, una squadra di tecnici e un sanitario del CNSAS (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico) hanno raggiunto lo speleologo, prestando le prime cure e stabilizzandolo. È stata allestita una tenda riscaldata e installata una linea telefonica per mantenere i contatti con il campo base.
L’intervento di recupero è stato estremamente complesso e si è protratto per diverse ore, coinvolgendo oltre 50 tecnici provenienti da Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Trentino, Alto Adige, Friuli e Umbria. La difficoltà maggiore è stata la necessità di disostruire e allargare tre strettoie particolarmente anguste, utilizzando anche microcariche esplosive, per consentire il passaggio della barella con il ferito. Per superare i tratti più stretti, lo speleologo è stato immobilizzato con un dispositivo KED.
Dopo aver superato due pozzi verticali e diversi meandri stretti, le operazioni si sono concluse con successo lunedì 21 luglio alle 12:45. Una volta fuori dalla grotta, lo speleologo è stato trasferito in ospedale dall’elisoccorso. Le sue condizioni sono rimaste stabili per tutta la durata del soccorso.
