Ritrovata la signora ticinese scomparsa a Luino in occasione del mercato infrasettimanale

Questa mattina, giovedì 11 dicembre alle 9:30, è stata ritrovata la 77enne scomparsa dalla giornata di ieri, mercoledì 10 Dicembre. La donna era arrivata da sola a Luino, guidando e parcheggiando regolarmente la sua utilitaria per partecipare al tradizionale mercato storico del mercoledì, ma non aveva più dato notizie di sé. L’allarme era stato lanciato dai familiari, che nella tarda serata si sono rivolti ai Carabinieri della Compagnia e della Stazione di Luino. Le forze dell’ordine hanno prontamente attivato il piano provinciale di ricerca previsto per questi casi, avviando tutte le azioni necessarie per ritrovare la signora.

Le ricerche, iniziate immediatamente dall’abitato di Luino, si sono estese su tutto il territorio costiero, dove il cellulare della donna, rimasto acceso ma senza risposta nonostante le numerose chiamate in entrata, segnalava l’attivazione della cella telefonica. L’anziana, dopo aver trascorso la notte all’addiaccio in un riparo di fortuna di cui non è stata ricordata la posizione, è stata ritrovata, infreddolita e con aria smarrita, da una cittadina privata in località Caldè di Castelveccana. Nel frattempo, i parenti della signora sono arrivati presso la Compagnia dei Carabinieri di Luino, dove poco dopo è giunta la donna, sana e salva ma provata dall’esperienza, a bordo di un’automobile dell’Arma, potendo finalmente riabbracciare i propri cari tra una tazza calda di tè e qualche parola con i Carabinieri presenti.

Uno di questi ricordava di averla già conosciuta nel corso della trascorsa estate quando si era già rivolta all’Arma territoriale, sempre in occasione del mercato di Luino, non ricordando più dove avesse parcheggiato la propria autovettura. Nella circostanza, il Carabiniere intervenuto si era fatto dare il telecomando del veicolo provando ad attivarne la riapertura in giro per le strade e i parcheggi dell’abitato.

Dopo aver ritrovato l’autovettura, si era assicurato che Silvana Rondoni potesse tornare in Svizzera in sicurezza. Oggi i parenti, consapevoli del netto peggioramento della memoria dell’anziana signora, hanno deciso di monitorarne più attentamente gli spostamenti prima del rientro, anche sfruttando le moderne tecnologie, per prevenire eventi simili che potrebbero avere conseguenze meno fortunate.

Condividi:

Related posts