Ricercati e fermati dalla Polizia Locale all’ingresso a Busto Arsizio

Importante operazione condotta dalla Polizia locale nella giornata di ieri, operazione di cui l’assessorato alla Sicurezza è particolarmente soddisfatto, non solo per la rapidità d’azione e per la professionalità messa in campo dal Comando, ma anche perché si è potuta dimostrare ancora una volta l’efficacia dell’investimento fatto per l’acquisto delle strumentazioni di videosorveglianza (acquisite anche con un importante concorso di finanziamento da parte di Regione Lombardia nell’ambito dei finanziamenti per la sicurezza urbana).

Questi I fatti: ieri il personale del Nucleo Motociclisti in servizio di pattugliamento del territorio ricevevano dal sistema lettura targhe automatizzato del Comando l’avviso del transito di un veicolo segnalato come sospetto nell’ambito di indagini per reati contro la persona e contro il patrimonio. Immediatamente gli agenti si mettevano sulle tracce dell’auto che intorno alle ore 12.00 veniva intercettata e fermata.

A bordo del veicolo venivano individuati un uomo e una donna, sprovvisti entrambi di documenti di identificazione. Il conducente, maschio di origine ispanica, mostrava immediatamente segni di nervosismo e cercava di comunicare in lingua spagnola con la passeggera, anch’essa di etnia ispanica.

La perquisizione personale e del veicolo permetteva di rinvenire diversi telefoni cellulari, numerose monete depositate alla rinfusa in vari portaoggetti dell’auto, diversi portafogli e borse, accessori di smartphone, gratta e vinci e alcune banconote di vario taglio. Veniva inoltre notata una modica quantità di sostanza stupefacente.

Su disposizione del Pubblico Ministero, veniva eseguito fermo per identificazione. Dopo essere stati sottoposti a rilievi fotodattiloscopici presso il Commissariato di P.S., dalle risultanze delle banche dati interforze risultavano a carico di entrambi precedenti specifici per furti, furti con strappo e furti con tecnica del “lancio di monetine” (tecnica spesso utilizzata nei pressi di supermercati, per distrarre le persone intente a caricare la spesa sull’auto facendo notare di aver perso delle monete e, contestualmente, consentire a un complice di rubare quanto già depositato all’interno dell’abitacolo come borse, portafogli, danaro, cellulari e quant’altro).

Dagli accertamenti si apprendeva che erano state dichiarate delle false generalità e che entrambi si trovavano in situazione di clandestinità sul territorio nazionale. Su disposizione delle Autorità di Pubblica Sicurezza si notificava l’obbligo di espulsione dal territorio nazionale, da ottemperare entro 7 giorni; si provvedeva infine a denunciare le persone per i reati commessi.

L’autovettura, ricercata in tutta Italia e sulla quale pendevano diverse indagini interforze, veniva sequestrata in quanto il conducente la guidava essendo sprovvisto di patente di guida. Tutto il danaro e gli oggetti rubati, nonchè la sostanza stupefacente, venivano sequestrati e messi a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

Dalle registrazioni in archivio è emerso che quello di ieri è stato il primo ingresso dell’autovettura a Busto Arsizio e questo lascia presupporre che I malviventi siano stati fermati ancor prima di poter delinquere nel nostro territorio.

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