Referendum 2026: al via la macchina elettorale. Scade il 24 gennaio il termine per il voto degli italiani all’estero

La macchina elettorale è ufficialmente in moto. Con una circolare diramata dalla Prefettura di Varese, sono state fissate le linee guida per il Referendum costituzionale relativo alla riforma dell’ordinamento giurisdizionale e all’istituzione della Corte disciplinare, che chiamerà gli italiani alle urne domenica 22 e lunedì 23 Marzo 2026.

In deroga alle normative standard, le operazioni di voto si svolgeranno su due giornate per favorire la massima partecipazione:

Domenica 22 marzo: seggi aperti dalle ore 7:00 alle ore 23:00.

Lunedì 23 marzo: seggi aperti dalle ore 7:00 alle ore 15:00. Lo scrutinio inizierà immediatamente dopo la chiusura delle votazioni del lunedì.

Con l’indizione dei comizi, scattano immediatamente due divieti fondamentali previsti dalla legge sulla Parità di accesso ai mezzi di informazione:

Parità di trattamento (Par Condicio): Tutti i mezzi di informazione devono garantire equo spazio a tutte le posizioni referendarie.

Silenzio delle Amministrazioni: È fatto divieto a tutte le Pubbliche Amministrazioni di svolgere attività di comunicazione, salvo quelle effettuate in forma impersonale e strettamente indispensabili per l’assolvimento delle funzioni istituzionali.

Per i cittadini italiani residenti all’estero è previsto di norma il voto per corrispondenza. Tuttavia, chi desidera esercitare il proprio diritto di voto in Italia deve comunicarlo ufficialmente al proprio Consolato di riferimento entro e non oltre il 24 gennaio 2026. L’opzione è valida solo per questa consultazione.

La Prefettura ha richiamato i sindaci della provincia a una serie di verifiche tecniche:

Entro il 29 gennaio: controllo dello stato di urne e cabine (garantendo sempre almeno una cabina per elettori con disabilità per ogni seggio).

Revisione liste: è stata avviata la revisione dinamica straordinaria delle liste elettorali. Le iscrizioni dei nuovi residenti dovranno essere completate entro il 5 febbraio, data in cui verranno affissi i manifesti di convocazione in tutti i comuni.

Tessere elettorali: in caso di cambio di residenza, il comune di nuova iscrizione rilascerà la nuova tessera previo ritiro di quella vecchia.

Il quesito che i cittadini troveranno sulla scheda è il seguente: “Approvate il testo della legge costituzionale concernente ‘Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare’ approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 253 del 30 ottobre 2025?”.

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