Provincia di Varese sette comuni in difesa delle donne

Sette comuni, un unico e forte messaggio: dichiarare guerra a ogni violenza compiuta sulle donne. Castellanza, Fagnano Olona , Gorla Maggiore, Gorla Minore, Marnate, Olgiate Olona e Solbiate Olona hanno deciso di fare sentire congiuntamente la voce di condanna della Valle a uno dei soprusi più vigliacchi cui accada di assistere nella società odierna.

E lo fanno a suon di iniziative concrete.  Sabato 21 Novembre alle 21 il comune di Castellanza proporrà in streaming uno spettacolo dal titolo “Donna e-stop alla violenza” il cui incasso sarà devoluto al centro “Icore” . L’Iban per effettuare le donazioni è It79J0521651580000004440603. Da lunedì’ 23 Novembre, poi, all’Isis Facchinetti sarà allestita la panchina rossa antiviolenza realizzata a uncinetto dal gruppo Knit Cafè alla Corte del Ciliegio. Dal 21 al 29 Novembre il “Castello Visconteo” di Fagnano Olona spalancherà le porte a un allestimento del cortile totalmente in rosso per ricordare la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

Contemporaneamente lo stesso municipio sarà illuminato di rosso. Marnate farà la sua parte allestendo la panchina rossa nel cortile antistante la biblioteca sabato 21 Novembre e   con un momento commemorativo.

Lo stesso faranno mercoledì 25 Gorla Minore al parco di villa Durini, Olgiate Olona al parco Alice di via Pascoli con la simultanea illuminazione di rosso del municipio. Solbiate Olona promuove per lo stesso giorno dalle 21.15 un incontro in streaming sul tema “Riflessioni sulle donne e sulle tipologie di violenza di cui sono vittime”.

Venerdì 27 Novembre toccherà a Gorla Maggiore con un’intervista a Chiara Pontonio, avvocato che tutela i diritti delle donne. L’appuntamento andrà in onda in streaming sul profilo Facebook del comune dalle 21. “La violenza contro le donne basata sul genere- commentano i comuni in una nota congiunta – è fenomeno strutturale e diffuso che assume molteplici forme più o meno gravi, dalla violenza fisica a quella sessuale, dalla violenza psicologica a quella economica, dagli atti persecutori come lo stalking fino alla eliminazione stessa della donna”. 

Nella consapevolezza che “le istituzioni centrali e locali sono pienamente e proattivamente investite nelle strategie e politiche di contrasto e gestione della violenza contro le donne, così come i media sono più attenti a fare della comunicazione uno strumento di informazione critica sul fenomeno”, i sette comuni hanno quindi deciso “di unire le forze per lanciare un messaggio comune, la violenza sulle donne è un reato e deve essere contrastata a ogni livello”.

Per le donne che necessitassero di un aiuto perché coinvolte in questo sopruso nei loro confronti è attivo il numero 1522 ma anche quello del Centro antiviolenza dell’associazione Icore ovvero lo 0331-61.89.59.

Cristiano Comelli ©

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