Omicidio di Luino: convalidato il fermo disposta la custodia cautelare in carcere

Proseguono le indagini della Compagnia Carabinieri di Luino, con il supporto della squadra Rilievi del Nucleo Investigativo di Varese, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Varese, per chiarire tutti gli aspetti riguardanti la dinamica e, soprattutto, per trovare le cause che hanno spinto il giovane a uccidere, nella serata di domenica 6 luglio, il proprio padre adottivo.

Il giovane, insieme al padre e al fratello, era partito nel pomeriggio di domenica per recarsi presso l’abitazione della madre, in via Vittorio Veneto a Luino, e sarebbe arrivato intorno alle 19. Poco dopo sarebbe scoppiato il litigio che ha poi portato il 25enne a ferire mortalmente il padre.

I Carabinieri, nel frattempo, hanno effettuato un ulteriore sopralluogo presso l’abitazione a Luino per verificare eventuali altre tracce utili a chiarire meglio la dinamica dell’accaduto. L’udienza di convalida del fermo del giovane si è tenuta nel pomeriggio di ieri, mercoledì 9 luglio, e questa mattina, giovedì 10 luglio, è stato reso noto l’esito: la convalida del provvedimento di fermo e l’applicazione della custodia cautelare in carcere.

Mercoledì mattina 9 luglio, presso la Procura della Repubblica di Varese, alla presenza dei congiunti della vittima, è stato conferito l’incarico al medico legale per l’autopsia, che si è svolta nel pomeriggio. Dall’esame è emerso che il padre è stato ucciso con un unico colpo che ha colpito un organo vitale, inferto da un coltello con una lama piuttosto lunga. Si ritiene, pertanto, che il 57enne sia deceduto sul colpo.

Nella giornata di oggi, giovedì 10 luglio, il Sostituto Procuratore Dott. Parodi, che sta coordinando le indagini, ha disposto gli esami tossicologici al fine di accertare l’eventuale assunzione di sostanze stupefacenti da parte del giovane.
Quest’ultimo verrà poi trasferito presso un istituto penitenziario idoneo per l’accertamento di eventuali patologie psichiatriche.

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