Non solo un ricordo, ma un impegno quotidiano il messaggio dei ragazzi al salone Estense

Intervista Vareseinluce

Si è svolta questa mattina, martedì 27 Gennaio, nel Salone Estense del Comune di Varese, la cerimonia ufficiale per il Giorno della Memoria, promossa dalla Prefettura di Varese in collaborazione con il Comune, la Provincia, l’Università dell’Insubria, l’Ufficio Scolastico Territoriale, ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) e ANED (Associazione Nazionale Ex Deportati nei Campi Nazisti).

Nel corso dell’iniziativa sono state consegnate le Medaglie d’Onore conferite dal Presidente della Repubblica a due cittadini italiani deportati e internati nei lager nazisti. La medaglia in memoria di Giulio Corradini è stata ritirata dal figlio Gianni, alla presenza del sindaco di Arsago Seprio, Claudio Montagnoli. Quella dedicata a Virginio Parini è stata invece consegnata alla figlia Marinella, accompagnata dall’assessore di Busto Arsizio, Alessandro Albani.

Durante la cerimonia, la presidente provinciale di ANPI, Elena De Tomasi, ha annunciato l’installazione di quattro nuove Pietre d’Inciampo che verranno collocate nel corso dell’anno nei comuni di Gavirate e Taino. Le pietre renderanno omaggio a Dante Buzzi, ucciso a Gelsenkirchen nel 1945, Gervaso Stefano Clemente, assassinato a Wietzendorf nel 1944, Roberto Bielli, morto a Gusen nel 1945, e Mario Gaetano Giovanella, anch’egli assassinato a Wietzendorf nel 1944.

Nel susseguirsi degli interventi istituzionali, il prefetto Salvatore Pasquariello, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, il presidente della Provincia Marco Magrini, il sindaco di Varese Davide Galimberti, la rettrice dell’Università dell’Insubria Maria Pierro e il dirigente Giuseppe Carcano hanno ribadito l’importanza di fare della memoria non solo un esercizio commemorativo, ma un impegno civile quotidiano contro ogni forma di odio e indifferenza.

Significativa la partecipazione degli studenti degli istituti “Alighieri” di Cuveglio, “Vidoletti” di Varese e “Fermi” di Cavaria con Premezzo, che hanno contribuito alla cerimonia con riflessioni e messaggi sul valore della testimonianza e sulla difesa dei diritti umani e del diritto internazionale.

Ad arricchire il momento commemorativo, l’intervento della professoressa Paola Biavaschi dell’Università dell’Insubria, che ha proposto una relazione sul tema della “femminilità negata” nei campi di sterminio, offrendo uno sguardo sulla condizione delle donne durante la Shoah.

La mattinata è stata accompagnata da interventi musicali di Stefano Tosi e degli studenti della scuola “Bertacchi” di Busto Arsizio, e si è conclusa con i messaggi della delegazione dei sindaci dei Consigli Comunali dei Ragazzi, simbolo del passaggio della memoria tra le generazioni.

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