Monza, da un intervento per “codice rosso” al ritrovamento di una Santa Barbara

Continue vessazioni  divenute insostenibili,  ciò  che aveva dovuto subire  la donna, fino a quando ha deciso interrompere le molestie e presentarsi – nei giorni scorsi – dai Carabinieri della Stazione di Monza.

I Militari, che hanno trattato la vicenda con la delicatezza richiesta da casi di questo tipo, hanno immediatamente attivato il protocollo previsto dal “codice rosso” avviando tutti gli accertamenti necessari volti alla tutela della donna.

Per salvaguardare l’incolumità della denunciante i Carabinieri hanno così proceduto, nella circostanza, alla perquisizione dei luoghi nella disponibilità dell’uomo, rinvenendo un vero e proprio deposito di armi e munizioni nascosto all’interno di box, apparentemente normale.

Il sequestro e l’arresto

Un fucile a canne mozze, una mitraglietta e due pistole semiautomatiche con silenziatori, questo è l’arsenale sequestrato che, insieme al relativo munizionamento, a due balestre, ad un giubbotto antiproiettile ed un cosciale magnetico – materiali sui quali dovranno essere svolti ulteriori accertamenti – ha portato all’arresto dell’uomo, un cinquantenne monzese, tradotto presso la Casa Circondariale di Monza.

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