Mercosur, l’appello di Confindustria Varese: “Un voto contro l’accordo è un voto contro l’industria”

Il Presidente di Confindustria Varese, Luigi Galdabini, esprime forte preoccupazione in vista del voto del Parlamento Europeo del 21 Gennaio. L’Aula dovrà decidere se sospendere l’accordo di libero scambio con i Paesi del Mercosur (Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay) per sottoporlo al parere della Corte di Giustizia UE. Galdabini auspica che gli eurodeputati votino contro la sospensione e a favore dell’immediata entrata in vigore della parte commerciale dei trattati. Un rinvio danneggerebbe la credibilità internazionale dell’Europa e il suo posizionamento geopolitico. L’accordo riguarda un mercato da 300 milioni di consumatori. Si stima che l’intesa possa aumentare l’export del 39% e far crescere il PIL europeo di quasi 78 miliardi di euro entro il 2040. Varese è la sesta provincia italiana per esportazioni verso quest’area, con una bilancia commerciale in attivo per 128 milioni di euro. I settori chiave del territorio — macchinari, aerospazio, chimica, tessile e gomma-plastica — sarebbero i principali beneficiari dell’abbattimento delle barriere doganali. Per Galdabini, ratificare l’accordo significa difendere l’interesse nazionale e la competitività delle imprese manifatturiere contro dazi e guerre commerciali. Fermare il trattato sarebbe un “autogol” che favorirebbe i competitor internazionali a scapito dei posti di lavoro locali.

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