Mascherine anti-covid: le Fiamme Gialle di Varese arrestano un imprenditore

Questa mattina, martedì 18 Maggio, nel corso di una conferenza stampa il Comando Provinciale della Guardia di Finanza, ha dato i dati più significativi dell’operazione “Money for nothing”. Si tratta dell’indagine che ha portato agli arresti domiciliari di un imprenditore varesino di 49 anni e al sequestro di beni per 460 mila euro.

L’arrestato è titolare di un’impresea specializzata nel settore dell’intermediazione per dpi (dispositivi di protezione individuale, in pratica mascherine) e non aveva precedenti penali.

L’imprenditore approfittando dello stato emergenziale causato dal COVID 19, ha truffato la società ARIA SpA di Regione Lombardia e ALER Milano.

All’incontro hanno preso parte il generale di brigata, Marco Lainati, del comando provinciale della Guardia di Finanza di Varese, il tenente colonnello, Gabriele Sebaste, il procuratore di Varese, dott. Lorenzo Della Palma e il procuratore capo di Varese, Daniela Borgonovo.

L’operazione è scattata da una segnalazione del sistema Sos (Sistema operazione sospette) della normativa anti riciclaggio nei mesi di Marzo-Aprile 2020, in pieno lock-down. L’imprenditore avrebbe fatto credere di essere in possesso di circa 200 mila mascherine mod. FFP3 provenienti dalla Cina, ed ha proposto la fornitura di mascherine per il tramite della centrale di acquisti ARIA, di Regione Lombardia ottenendone il pagamento anticipato per importo pari a € 429.000.

Gli approfondimenti investigativi della Guardia di Finanza di Varese e le indagini relative agli accertamenti bancari hanno dimostrato che l’imprenditore non ha mai avuto la disponibilità delle mascherine.

In un secondo tempo attraverso una illecita intermediazione di un dipendente di ALER (Azienda Lombarda Edilizia Residenziale), l’imprenditore avrebbe frodato l’azienda medesima fornendo mascherine tipo FFP2, già oggetto di appalto, risultate prive della certificazione e della prescritta marchiatura CE.

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