Lutto nell’Arma scompare il Comandante Alfa, storico fondatore del Gruppo d’Intervento Speciale

È morto nella serata di domenica 19 Luglio, all’età di 75 anni, il Comandante Alfa, figura storica dell’Arma dei Carabinieri e tra i fondatori del Gruppo di Intervento Speciale (GIS). Come per tutta la sua carriera, la sua identità è rimasta riservata, nel rispetto del ruolo ricoperto e delle delicate missioni svolte al servizio dello Stato.

La notizia della sua scomparsa ha suscitato cordoglio anche a Varese, dove negli anni era stato più volte ospite dell’Associazione Nazionale Carabinieri in Congedo – Sezione di Varese, partecipando a incontri dedicati alla legalità e al valore del servizio nelle istituzioni. In quelle occasioni aveva raccontato la propria esperienza professionale, trasmettendo ai presenti i valori dell’impegno, del sacrificio e della fedeltà allo Stato.

A ricordarlo sono il presidente della sezione, Roberto Leonardi, e il vicepresidente Giorgio Stracquadanio, che avevano avuto modo di conoscerlo durante i suoi incontri in città.

«Quante volte sei venuto a Varese, a partire dal 27 gennaio 2017. Hai condiviso con noi la tua carriera, le tue esperienze e i tuoi sogni. L’ANC Varese ti rende gli onori, Comandante Alfa. Ovunque tu sia, rimarrai sempre nei nostri cuori», scrive il presidente Leonardi nel messaggio di cordoglio diffuso dall’associazione.

Anche il vicepresidente Giorgio Stracquadanio ne ricorda le qualità umane e professionali, definendolo un uomo che ha dedicato l’intera vita al servizio dello Stato, diventando un punto di riferimento per le nuove generazioni di militari.

Al ricordo si unisce anche Gaetano Ruocco, presidente nazionale dell’ANSI – Associazione Nazionale Sottufficiali d’Italia: «Ci lascia un uomo speciale, un militare pluridecorato che ha dato lustro alle Forze Armate e all’Arma dei Carabinieri. Il sodalizio dei Sottufficiali lo ricorda con affetto e invita i colleghi più giovani a seguirne l’esempio».

Con la scomparsa del Comandante Alfa se ne va uno dei protagonisti della storia delle unità speciali dell’Arma dei Carabinieri, un uomo che ha scelto di servire il Paese mantenendo sempre l’anonimato, diventando un simbolo di dedizione, professionalità e senso del dovere.

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