Si è svolto questa mattina, sabato 9 Maggio, presso l’Associazione Nazionale Carabinieri sezione di Varese in via Romagnosi 9, l’incontro con il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, ospite del “Salotto di Mauro”. A moderare l’evento il giornalista Mauro Ruffo.
Nel corso della riunione è stata ripercorsa la lunga carriera politica di Fontana, che, come ha sottolineato il moderatore, non ha mai perso un’elezione: da consigliere comunale fino alla guida della Regione, passando per l’esperienza di sindaco della città. Una continuità politica che, secondo quanto emerso durante il dibattito, nasce dalla capacità di comprendere i problemi concreti dei cittadini e affrontarli con pragmatismo.
Fontana ha descritto la Lombardia come una regione che trasmette solidità, laboriosità e capacità di reazione, una terra capace di eccellere sia nelle piccole che nelle grandi sfide. «La Lombardia non è soltanto economia», ha ricordato il Presidente, «ma anche storia, cultura, tradizioni, paesaggi e comunità». Sono stati citati territori simbolo come la Val Camonica con i suoi importanti graffiti; Soncino, comune in provincia di Cremona, che racchiude in sé la storia d’Italia dall’epoca romana al Rinascimento, al Risorgimento fino agli odierni meeting con al centro la pop art; le prealpi bergamasche nelle quali sono in corso produttivi esempi di ripopolamento e rigenerazione dell’agricoltura di montagna. Una serie di esempi, insomma, che testimoniano la forza di una regione che unisce sviluppo produttivo e patrimonio culturale;
Ampio spazio è stato dedicato al tema della sanità. Fontana ha ribadito come il sistema sanitario lombardo sia considerato tra i migliori in Italia e in Europa, grazie all’eccellenza di ospedali, medici e infermieri. A sostegno di questa tesi è stato ricordato anche il tragico incidente di Crans-Montana e il tempestivo intervento del personale dell’Ospedale Niguarda. Tuttavia il Presidente ha riconosciuto l’esistenza del problema delle liste d’attesa, attribuendolo principalmente all’invecchiamento della popolazione e alla crescita delle cronicità.
Secondo Fontana, uno dei nodi centrali è la mancanza di una vera sanità territoriale. Proprio per questo, grazie ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, sono nate le Case di Comunità, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo dei medici di base e alleggerire i pronto soccorso. Altro tema affrontato è stato quello della medicina difensiva: una quota tra il 30 e il 50 per cento delle prestazioni, secondo Fontana, non sarebbe realmente necessaria. Emblematico il dato dell’ATS Milano, dove su circa 3,2 milioni di abitanti vengono effettuate ogni anno 60 milioni di prestazioni sanitarie, con una media di 18 prestazioni per cittadino.
La Regione, ha spiegato il Governatore, sta investendo ingenti risorse per migliorare il sistema. Nei primi mesi dell’anno si sarebbero registrati miglioramenti significativi: 11 punti nelle emergenze e 20 punti nelle prestazioni non urgenti. Sta inoltre entrando in funzione il CUP unico regionale di prenotazione, che renderà trasparenti le agende del pubblico e del privato, consentendo ai cittadini una maggiore libertà di scelta. Fontana ha inoltre ricordato come tra i 220 e i 250 mila pazienti provenienti da altre regioni scelgano ogni anno la Lombardia per curarsi, segno della qualità percepita del sistema sanitario lombardo.
Didascalia: da sin. Mauro Ruffo, Attilio Fontana Presidente di Regione Lombardia
