Liuc di Castellanza protagonista a Cernobbio

La sua parola d’ordine è chiara: spingere con decisione sul manifatturiero  e sulla capacità di sostenerlo a dovere perchè possa farsi sempre più volano di opportunità di sviluppo economico a beneficio di tutti.

Nel “World manufacturing forum” svoltosi a Cernobbio, sul lago di Como, il Liuc di Castellanza ha declinato il concetto con due iniziative di ricerca. Sulla scorta del tema scelto per l’occasione ovvero l’intelligenza artificiale per la rinascita del manifatturiero e la capacità di resilienza delle aziende nella società a partire da questo è stato presentato il progetto “Back to the future- manufacturing beyond virus di Wuhan ” volto a definire l’orizzonte del cammino del manifatturiero al di là dell’emergenza pandemica.

“Al Forum – spiega il Liuc in una nota- come ogni anno hanno preso parte esperti di politica globale , leader di grandi multinazionali e di piccole e medie imprese e i principali membri della comunità accademica”.

Tutti con un obiettivo comune ovvero, aggiunge la nota dell’ateneo castellanzese, “discutere su come, nel tentativo di dirigerci verso una rinascita economica globale, l’innovazione tecnologica stia rapidamente progredendo”. E su questo tavolo di evoluzione, l’intelligenza artificiale, per comune convenire, non potrà che avere un ruolo di primaria rilevanza. Altro concetto portante richiamato dai lavori è stato l’esigenza di fare sistema, segnatamente in un’emergenza pandemica che impone la condivisione degli sforzi per una rinascita economica comune.

“Con il supporto di un gruppo di lavoro composto da 13 docenti e practicioner internazionali, per lo più Affiliate faculty member della cattedra di Microeconomic of competitiveness del professor Michael E. Porter della Harvard Business School – spiega  il Liuc – sono stati raccolti esempi, case study e riflessioni per capire come i cluster (unioni tra realtà imprenditoriali,ndr) stanno  aiutando le imprese a reagire alla pandemia in diverse parti del mondo”. Il secondo progetto ha avuto per titolo “Rethinking policies- fiscal e monetary responses to the Pandemic” puntando l’obiettivo sul ripensamento delle politiche fiscali e monetarie per attuare un contrasto economico efficace al virus e alle sue nefaste conseguenze sul piano dell’economia.

“Questo tavolo di lavoro – spiega il Liuc – si è occupato  di esaminare e valutare le strategie e gli interventi di politica economica con l’obiettivo di individuare il set di approcci e strumenti che meglio si adattano alle esigenze e sfide che gli ecosistemi industriali dovranno affrontare nel mondo post Covid”.

Un discorso che implica, hanno sottolineato quanti hanno lavorato al progetto, spinta verso la competitività, politiche tecnologiche di impatto, investimento in infrastrutture fisiche e digitali, istruzione e mercato del lavoro.

Cristiano Comelli ©

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