Sesto Calende e Castelletto Sopra Ticino ospiteranno la tappa inaugurale del GIDRO 2026 (Giro d’Italia in Idrovolante). L’iniziativa, promossa dall’Aviazione Marittima Italiana, nasce per raccontare e valorizzare la cultura dell’idrovolo, il patrimonio degli idroscali storici e le nuove prospettive del volo anfibio. L’appuntamento con la conferenza stampa di presentazione e l’avvio ufficiale della manifestazione si terrà sabato 23 e domenica 24 Maggio presso la Marina di Verbella (via Ferriera 15, Sesto Calende).
Il GIDRO 2026 si svilupperà in 13 tappe complessive, articolate in due fasi stagionali, e coinvolgerà circa 12 velivoli tra idrovolanti anfibi ultraleggeri e aerei di aviazione generale, provenienti anche dall’estero.
La prima parte del tour (23–30 Maggio): dopo il decollo da Sesto Calende e Castelletto Sopra Ticino, farà scalo sul Lago di Como e a Desenzano del Garda, per poi concludersi a Trieste.
La seconda tratta (5–13 Settembre): vedrà gli equipaggi decollare dal Lago Trasimeno e attraversare l’Italia centrale e meridionale fino a Gallipoli.
Un itinerario che unisce laghi, coste e idrosuperfici, mettendo in mostra la versatilità operativa del volo anfibio e la sua capacità di connettere territori spesso esclusi dalle tradizionali infrastrutture aeroportuali. Il programma completo delle due giornate
Sabato 23 maggio
10.45 – Arrivo degli idrovolanti
11.00 – Conferenza stampa di presentazione
11.45 – Firma della Piattaforma Nazionale per gli Idroscali Storici e il Volo Anfibio
14.30 – 16.00 – Fly demo e incontro con i piloti
Domenica 24 maggio
10.00 – Cerimonia di apertura: saluti ufficiali, benedizione e alzabandiera
10.30 – Conferenza “Idrovolanti, storia e ambiente”:
11.00 – Elisabetta Giordani (Sindaco di Sesto Calende): “Sesto Calende Porto di Cielo”
11.10 – Massimo Stilo (Sindaco di Castelletto Ticino): “L’Aeronautica sulla sponda piemontese”
11.20 – Claudio Tovaglieri (Presidente Air Vergiate): “Passaleva, l’uomo dei record”
11.30 – Filippo Meani (Coordinatore Savoia Marchetti Historical Group): “Ricordare per costruire”
11.45 – Marzio Mariani (Presidente Gruppo Lavoratori Seniores SIAI Marchetti): “Un archivio prezioso”
11.50 – Orazio Frigino (Presidente Aviazione Marittima Italiana): “Il recupero degli idroscali storici”
12.05 – Enrico Cestino (Politecnico di Torino): “Un S.55 del futuro”
12.20 – Interventi delle Autorità Militari
12.30 – Generale di Squadra Aerea Giulio Mainini (Presidente Nazionale Arma Aeronautica)
15.00 – 18.00 – Fly demo e attività dimostrative
La scelta di Sesto Calende per la partenza è tutt’altro che casuale. Il territorio varesino, da sempre considerato una delle culle dell’aeronautica italiana, custodisce proprio qui uno dei luoghi simbolo dell’idroaviazione nazionale: l’area dell’idroscalo di Sant’Anna. Questo sito è storicamente legato alla tradizione della SIAI Marchetti, all’Aeronautica Militare e a una stagione industriale, tecnologica e sportiva che ha portato il nome dell’Italia nel mondo. Da qui lo slogan che accompagna l’evento: il volo torna a casa.
Tuttavia, il weekend del 23 e 24 maggio non sarà una semplice rievocazione storica. Il GIDRO 2026 guarda al futuro: l’idrovolante, mezzo radicato nella memoria del nostro Paese, può oggi trasformarsi in uno strumento moderno per il turismo, la mobilità sostenibile e la valorizzazione dei territori lacustri, offrendo collegamenti flessibili anche con le aree più isolate.
La manifestazione prenderà quindi il via da un distretto in cui l’aeronautica non è solo passato, ma un’identità produttiva, culturale e industriale viva. Un patrimonio unico che oggi diventa leva di attrazione turistica, narrazione del territorio e sperimentazione per i trasporti di domani.
La tappa del Lago Maggiore gode del patrocinio dei Comuni di Sesto Calende e Castelletto Sopra Ticino, oltre al supporto, tra i numerosi partner, di Confindustria Varese e del Lombardia Aerospace Cluster.
