Si è svolto lunedì sera, 15 dicembre, in occasione dei saluti di Natale, l’incontro in Prefettura che ha riunito, in una sala gremita, rappresentanti delle istituzioni e autorità civili e militari. Un appuntamento che è andato oltre il momento augurale, trasformandosi in un’occasione di riflessione sui temi del lavoro, delle trasformazioni digitali e delle nuove generazioni, al centro dell’intervento del Prefetto.
Nel suo messaggio, il Prefetto dottor Salvatore Pasquariello, ha richiamato con forza il valore del lavoro come fondamento della Repubblica, in coerenza con i principi della Costituzione, sottolineandone il ruolo centrale nella coesione sociale, nella dignità della persona e nella crescita della comunità, soprattutto nell’attuale età digitale.
Ampio spazio è stato dedicato alle esperienze avviate in provincia di Varese. Tra queste, l’accordo interistituzionale sulla sicurezza sul lavoro, siglato nel 2024, che coinvolge più soggetti istituzionali con l’obiettivo di promuovere le migliori pratiche e rafforzare la cultura della prevenzione nei luoghi di lavoro.
È stato inoltre ricordato l’accordo che lega carcere e lavoro come strumento di inserimento sociale e di riduzione della recidiva, indicato come modello di legalità attiva. Centrale anche il tema dell’inserimento lavorativo delle persone migranti, considerato un valore fondamentale per una reale integrazione e per la tenuta sociale del territorio.
Nel passaggio dedicato ai giovani e al digitale, il Prefetto ha richiamato l’esperienza di “Ragazzi On the Road”, giunta alla quarta edizione a Varese, come esempio concreto di educazione alla legalità e alla responsabilità civica.
Non sono mancate le preoccupazioni legate all’uso precoce e intensivo delle tecnologie digitali. Citando i dati degli Stati Generali della Pediatria, è stato sottolineato come l’esposizione anticipata ai dispositivi digitali possa provocare disturbi del sonno, del linguaggio, ansia e fragilità emotiva. La diffusione dei social network è stata indicata come una delle principali cause di depressione e autolesionismo, in un contesto in cui molti giovani continuano a utilizzarli per timore di esclusione sociale.
In risposta a queste criticità, sono stati richiamati i Patti Digitali di Comunità, intesi come alleanze educative e strumenti di corresponsabilità, già attivi nei Comuni di Venegono Superiore, Venegono Inferiore e Malnate. Coinvolti anche i giovani della Rete dei Consigli Provinciali dei Ragazzi, che hanno manifestato il desiderio di rafforzare le relazioni dirette, al di fuori della mediazione costante degli schermi.
Nel clima dei saluti natalizi, il Prefetto ha infine richiamato il significato del Natale come tempo che invita a riconoscere la fragilità non come debolezza, ma come responsabilità collettiva. Il lavoro, è stato ribadito, resta un valore fondante della Repubblica: la sfida è interrogarsi sugli strumenti che la comunità e le istituzioni stanno offrendo ai giovani per crescere, formarsi e costruire il proprio futuro nell’età digitale.
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