Il prefetto di Varese Salvatore Pasquariello ha ricevuto ieri, 9 Dicembre, a Villa Recalcati, l’Ammiraglio Ispettore (CP) Antonio Ranieri, Direttore Marittimo della Liguria e Comandante del Porto di Genova. Con lui erano presenti il Capitano di Fregata (CP) Antonello Ragadale, comandante del Reparto Operativo Laghi della Guardia Costiera con sede a Milano, e il Capo di Gabinetto della Prefettura, Giorgio Cotroneo.
Nel corso dell’incontro, improntato a grande cordialità, l’Ammiraglio Ranieri ha illustrato al prefetto le attività che il Corpo delle Capitanerie di Porto svolge da oltre venticinque anni sui grandi laghi del Nord Italia. Un lavoro culminato lo scorso 18 luglio con l’inaugurazione del Reparto Operativo Laghi a Milano, struttura che assicura oggi una risposta immediata alle emergenze e una regia unificata per la sicurezza della navigazione sui laghi di Garda, Maggiore e Como.
Ranieri ha anche presentato le innovazioni tecnologiche in fase di sperimentazione sul Lago Maggiore, finalizzate a potenziare la sicurezza e la rapidità dei soccorsi. Tra queste, la diffusione del sistema AIS – Automatic Identification System sulle unità lacustri, in particolare quelle impegnate nel trasporto passeggeri, già obbligatorio in ambito marittimo.
Il prefetto Pasquariello ha espresso il proprio ringraziamento all’Ammiraglio, al Comandante Ragadale e a tutto il Corpo delle Capitanerie di Porto per l’impegno quotidiano nelle acque interne, a tutela della navigazione e della vita umana, in stretta collaborazione con le altre forze di polizia e soccorso. Ha inoltre ricordato l’attività di prevenzione e sensibilizzazione portata avanti ogni anno dalla Prefettura in vista della stagione estiva, attraverso circolari ai comuni rivieraschi e incontri con le autorità delle province di Varese e Como, l’Autorità di Bacino e la stessa Guardia Costiera.
Al termine della visita, l’Ammiraglio Ranieri ha donato al prefetto una targa commemorativa per il 160° anniversario del Corpo – ricorrenza del 2025 – e il Calendario 2026, arricchito dalle fotografie del reporter internazionale Massimo Sestini.
