Si è conclusa ieri, martedì 30 Giugno, la terza e ultima giornata di “Velability”, l’iniziativa promossa dal Lions Club Lombardia Lago Maggiore che ha trasformato lo sport della vela in un potente motore di inclusione, autonomia e crescita personale. In totale, il progetto ha coinvolto ben 50 giovani, offrendo loro l’opportunità di vivere il lago da una prospettiva inedita, superando i propri limiti attraverso il lavoro di squadra.
Dopo la giornata d’esordio al Parco Europa di Sesto Calende e il secondo appuntamento dedicato al Progetto Promozione Lavoro di Olgiate Olona, l’evento conclusivo ha visto un’ampia partecipazione di istituzioni, volontari e associazioni del territorio.
Tra i presenti che hanno sostenuto la giornata figurano il Presidente di Zona C dei Lions Alessio Spertini, il Presidente del Parco del Ticino Ismaele Rognoni, la consigliera comunale di Sesto Calende Elena De Micheli e la dirigenza del centro di Olgiate Olona con la Presidente Maria Di Dino e il Vicepresidente Andrea Salvi. Le manovre in acqua sono state coordinate dagli istruttori della Lega Navale Italiana (sezione di Meina) a bordo di imbarcazioni attrezzate Hansa 303, con il supporto logistico del Circolo Verbano Vela, del CVA di Angera per l’assistenza sanitaria e dei Volontari del Parco del Ticino con operatori subacquei e nautici specializzati nella disabilità.
A dare ulteriore rilievo istituzionale alla chiusura del progetto è stato il videomessaggio inviato dal Ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli, che ha voluto esprimere la propria vicinanza ai partecipanti, lodando la capacità dell’iniziativa di promuovere l’autonomia e l’abbattimento delle barriere fisiche e sociali.
A margine della cerimonia di consegna degli attestati, la Presidente fondatrice del Lions Club Lombardia Lago Maggiore, Jolanda Capriglia, ha tracciato il bilancio finale:
«Questo progetto ha toccato il cuore di tutti. VelAbility non significa soltanto offrire un’esperienza in barca, ma creare nuove amicizie, costruire relazioni e dimostrare quanto il servizio verso gli altri possa fare la differenza. Quando si fa rete, il vento dell’inclusione può davvero portare lontano».
