La forza della scienza al servizio del territorio: ARPA Lombardia spegne 25 candeline

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Si chiude oggi, mercoledì 10 Dicembre, in sala Biagi il lungo viaggio attraverso la Lombardia della presidente Lucia Lo Palo e del direttore generale Fabio Cambielli. Un tour iniziato il 10 ottobre tra Mantova e Cremona e proseguito toccando Milano Niguarda, Monza, Parabiago, Varese, Como, Pavia, Lodi, Vizzolo, Darfo, Brescia, Bergamo, Sondrio, Bormio, fino alla tappa finale di Oggiono. Un percorso che ha raccontato territori, esigenze e soprattutto i 25 anni di Arpa Lombardia.

Nata con la legge regionale 16/1999, l’Agenzia è oggi il braccio scientifico della Regione: mille dipendenti, tecnologie avanzate – radar, droni, satelliti – e oltre 30 mila campioni analizzati ogni anno. Dalla qualità dell’aria alla sicurezza delle acque, dalle bonifiche ai rischi industriali, dalle frane ai nuovi contaminanti, Arpa presidia ogni fronte ambientale, con oltre 1.200 emergenze gestite nel 2024.

“Arpa è cresciuta insieme alla sensibilità ambientale della Lombardia”, ha sottolineato il presidente Attilio Fontana. Per l’assessore Giorgio Maione, i dati su aria e acque sono “i migliori di sempre”. La presidente Lo Palo parla di “un modello per altre realtà”, mentre Cambielli ricorda le sfide future, a partire dal contributo alle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, per cui Arpa garantirà previsioni meteo dedicate.

La rete territoriale dell’Agenzia resta uno dei suoi punti di forza, con sedi attive da Bergamo a Brescia, da Como a Mantova, da Sondrio a Varese. Intanto continua il ricambio generazionale: 90 nuovi ingressi nel 2024, altri 80 previsti nel 2025. Il bilancio 2026, pari a 139 milioni, punterà su personale, innovazione ed efficienza.

La recente riorganizzazione – e il trasferimento della sede centrale in via Taramelli a Milano – ridisegna la governance per renderla più rapida ed efficace. Una struttura che vuole farsi trovare pronta alle prossime sfide ambientali.

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