L’11 Settembre e il coraggio quotidiano un filo rosso che unisce tutti i Vigili del Fuoco

Sono trascorsi 25 anni da quel tragico 11 Settembre 2001, quando un attacco terroristico colpì New York. Alle 8.45 un aereo si schiantò contro una delle Torri Gemelle. Venti minuti dopo, un secondo aereo colpì l’altra torre. Poco dopo, le Torri crollarono. Nella stessa giornata, un terzo aereo si abbatté sul Pentagono.

Durante le operazioni di soccorso alle persone intrappolate nelle Torri morirono 343 Vigili del Fuoco. Quegli uomini sapevano di correre un rischio enorme, ma salirono quelle scale perché dall’altra parte c’era qualcuno da salvare. È questo il gesto che li accomuna ogni Vigile del Fuoco, a New York come a Varese, in Lombardia e in ogni parte del mondo.

Cambiano i luoghi, cambiano le emergenze, ma non cambia la scelta: entrare dove gli altri cercano di uscire, andare verso il pericolo quando tutti corrono lontano da esso.

Ogni giorno, uomini e donne dei Vigili del Fuoco intervengono per domare un incendio, per soccorrere i feriti in un incidente, le persone intrappolate sotto le macerie o in qualsiasi situazione in cui una vita è appesa a un filo.

Per questo ricordare l’11 Settembre non significa soltanto guardare al passato. Significa riconoscere il coraggio di tutti i Vigili del Fuoco che, ogni giorno, fanno la stessa scelta: andare incontro al pericolo perché, dall’altra parte, c’è sempre qualcuno da salvare.

didascalia: immagine di repertorio

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