Iraniani in piazza Milano

di Daniele Carozzi – Se l’Iran teocratico e oppressore è a oltre quattromila chilometri, quello laico e desideroso di libertà è a Milano. Oltre cinquemila iraniani secondo la questura (settemila secondo gli organizzatori), hanno sfilato sabato pomeriggio 24 Gennaio, da via Palestro a piazza della Scala in un turbinìo di bandiere tricolori con il leone che impugna la scimitarra, simbolo della vecchia Persia dello Scià Pahlavi e invocato a gran voce nel corteo.

A rilasciare una breve intervista è il Presidente della Associazione Italia-Iran, Mariofilippo Brambilla di Carpiano, secondo il quale «nonostante le difficoltà di comunicazione l’erede dello Scià, Reza Pahlavi, è in continuo contatto con i rivoltosi che in Iran si battono contro la teocrazia e i massacri di Khamenei». Alla domanda se, dopo la Repubblica degli Ayatollah, per l’Iran ci sarà la realistica possibilità di instaurare un regime democratico, Brambilla di Carpiano si dice assolutamente certo. Perché «saranno gli iraniani stessi a scegliere con un referendum la strada di una democrazia a guida monarchica o repubblicana». Ci sono ancora prigionieri della repressione teocratica in pericolo di giustizialismi? «Purtroppo sì – è la risposta – sono ormai diciottomila le vittime della rivolta iraniana e altri sono a rischio. Ma confidiamo nel governo americano, che ha gli occhi puntati sul Paese».

Il lungo corteo fa arricciare un po’ il naso alla Milano-bene intenta nello shopping fra porta Venezia e l’iconica San Babila, ma al contempo è incuriosita dagli slogan scanditi e, non comprendendo quelli urlati in lingua farsi, riportiamo quelli uditi in lingua madre, che variano dal “Viva lo Scià” fino a “Khamenei assassino” e ”No alla repubblica islamica” per finire con “Meloni, Meloni, chiudi il consolato”.

Oltre ai numerosissimi vessilli della vecchia Persia, nel corteo si nota anche qualche bandiera di Israele, della Ucraina, degli Stati Uniti e… persino un Tricolore sabaudo, entusiasticamente sventolato da Maurizio D’Orlando, fondatore del movimento “Destra Liberale”. Fra i presenti alla manifestazione l’Onorevole Stefano Maullu, l’Europarlamentare della Lega Isabella Tovaglieri e l’Onorevole Riccardo De Corato che, microfono alla mano, tuona: «dove sono in questo corteo i signori della sinistra? Loro che dicono di battersi per la democrazia e per la libertà dei popoli, dove sono? Come mai non li vediamo?». Raggiunta Piazza della Scala e assiepatasi davanti a Palazzo Marino, la manifestazione si è pacificamente sciolta.

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