Il Giro d’Italia in idrovolante torna e partirà proprio dal Varesotto. Il GIDRO 2026 decollerà il 23 maggio dalle acque del Lago Maggiore, tra Sesto Calende e Castelletto Sopra Ticino, riportando sotto i riflettori un territorio tra i più rilevanti in Italia per la storia del volo anfibio.
La scelta non è casuale: Sesto Calende e l’area del Ticino rappresentano uno dei simboli storici dell’aviazione italiana. Qui, nel 1915, nacque la Società Idrovolanti Alta Italia (SIAI) e presso l’idroscalo di Sant’Anna si sviluppò una parte essenziale dell’industria aeronautica nazionale, tra sperimentazioni e imprese che portarono il nome dell’Italia nel mondo. Il tour, organizzato dall’Associazione Aviazione Marittima Italiana, coinvolgerà una dozzina di velivoli, tra idrovolanti, anfibi, ultraleggeri e aerei di aviazione generale, anche provenienti dall’estero, e si articolerà in 13 tappe complessive. La prima fase, dal 23 al 30 maggio, partirà proprio dal Lago Maggiore per poi proseguire verso il Lago di Como, Desenzano del Garda e Trieste, appoggiandosi al centro nautico di Verbella (Sesto Calende).
Per il Varesotto, questo rappresenta non solo un nuovo inizio, ma un autentico ritorno alle radici. Il passaggio del GIDRO offre l’opportunità di riscoprire un’eredità vivente, fatta di acqua, volo e innovazione, che continua a plasmare l’identità di questo territorio.
