Gorla Minore rivede regolamento di Polizia Urbana

L’ultimo risaliva al 1988. Per il “Regolamento di Polizia Urbana”,  quindi, era scoccata l’ora della rivisitazione.

A compierla è stato il consiglio comunale compatto con una serie di modifiche che maggioranza e opposizione hanno introdotto congiuntamente. “E’ stato un lavoro non semplice- spiega il sindaco Vittorio Landoni -ma alla fine siamo riusciti a elaborare un documento congiunto, certo, sarebbe bene che tutto potesse essere ispirato al senso civico ma non sempre è così e alcune regole ce le dobbiamo pur dare”. 

Tra i provvedimenti introdotti figurano il divieto di fumo nei parchi, quello al transito di biciclette al di fuori delle zone a esse dedicate, quello di consumo di bevande alcooliche , la tutela delle persone in mobilità ridotta, la salvaguardia della quiete pubblica. Niente più emissioni musicali dopo le 24 “per l’opportunità – prosegue Landoni – di sottolineare l’importanza di un comportamento da tenere in certe ore e certi giorni della settimana”.

Il primo cittadino  di villa Durini sottolinea come comunque, al di là dell’aspetto regolamentare, conti soprattutto il senso civico dei cittadini, particolarmente vitale in un periodo emergenziale come l’attuale. “Abbiamo introdotto una normativa stringente – prosegue – anche per ciò che concerne l’accensione dei fuochi, non è che si possano bruciare le foglie quando si vuole, vi sarà inoltre l’obbligo da parte dei proprietari di cani di censire il loro Dna, cosa che metteremo in atto a partire dall’anno prossimo”.

Tutto racchiuso in cinquantasette articoli alla cui ricognizione ha dato un contributo di primordine anche il consigliere di opposizione Rossano Belloni anche nella sua qualità di addetto ai lavori essendo responsabile del comando di Polizia Locale della vicina Marnate.

Il Regolamento non disciplina chiaramente ogni aspetto – dice – ma cerca di rivisitare alcuni aspetti di vitale importanza per la collettività, qualche norma magari scontenterà qualcuno ma sono regole che devono esserci per garantire una convivenza tranquilla, occorre fare capire ai cittadini l’importanza di assumere certi comportamenti  anche pubblicizzandoli adeguatamente”.

Cristiano Comelli ©

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