Garattini riflette sulla salute degli italiani

Il professor Silvio Garattini, scienziato e farmacologo italiano di fama internazionale, fondatore e presidente dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche “Mario Negri”, nel libro “Il futuro della nostra salute” (Edizioni San Paolo, pp. 176, euro 17.00), in libreria da una decina di giorni, spiega al grande pubblico come potremmo immaginare il futuro del nostro Sistema sanitario nazionale. L’epidemia del virus di Wuhan ha evidenziato molte carenze che, secondo il Professore, «devono far riflettere sull’urgenza di una revisione della sanità italiana»; urgenza che è il principale argomento di questo volume.

Garattini è convinto che il cambiamento deve avvenire su quattro temi fondamentali: prevenzione, formazione, ricerca, informazione. Prevenzione. “Deve essere una stella”, come afferma il professore che aggiunge: «evitare le malattie è un obiettivo che un Paese deve essere in grado di raggiungere. La prevenzione in questi ultimi anni sta assumendo un valore sempre più fondamentale perché aumentano le conoscenze epidemiologiche e la popolazione diventa sempre più cosciente dell’importanza e del legame fra stili di vita, ambiente e salute».

Formazione: occorre che inizi nella scuola, come essenziale fonte di insegnamento, a tutti i livelli, perché solo attraverso di essa sarà possibile un cambiamento di passo e quindi culturale.

Ricerca. Questa si deve sviluppare su temi di diagnosi, terapia e riabilitazione. «Gli italiani devono imparare a considerare la spesa per la ricerca scientifica il migliore investimento per il futuro», spiega ancora il Professore.

Informazione. Quest’ultima nel periodo della pandemia ha mostrato tutte le sue criticità a causa della mancanza di un portavoce credibile che avrebbe dovuto informare ogni giorno, in termini chiari, sui dati della pandemia e sfatare opinioni, fake-news, derivate da pseudo-ricercatori, mass media, social network o ancor peggio da catastrofisti.

Il volume risulta un altro importante tassello per un energico cambiamento del Sistema Sanitario Nazionale (Ssn). Garattini afferma che questo deve essere separato dal Ministero della Salute, che deve esercitare solo la funzione di controllo. Il Sistema sanitario dovrebbe essere trasformato in una grande fondazione e utilizzare gli strumenti del Sistema privato, ma non avere scopo di lucro come avviene nella sanità privata.

Elemento importante: il Sistema sanitario deve essere legato al territorio per evitare l’eccessiva ospedalizzazione così come è avvenuto nel corso della pandemia. Andrebbero quindi promossi gruppi di medici dipendenti dal Ssn e raggruppati nelle cosiddette “case della salute” mediante le quali garantire le cure primarie con l’assistenza a domicilio, la telemedicina e filtrando i contatti con gli specialisti per quei pazienti che necessitassero di ricoveri ospedalieri.

Le strutture ospedaliere dovrebbero essere ridotte di numero ed utilizzate solo per casi gravi, passare alla centralizzazione di cardiochirurgie, neurochirurgie, trapianti d’organo, concentrati in pochi siti ma con una grande densità di interventi. Inoltre, il Sistema Sanitario Nazionale e gli Irccs (Istituto di ricerca e cura a carattere scientifico) dovrebbero lavorare in sinergia in modo che questi ultimi possano intervenire nelle diagnosi, nelle terapie e nelle riabilitazioni.

I medici dovrebbero avere tempo a disposizione per approfondire la propria formazione e poter avere contatti trasparenti anche con le case farmaceutiche. Una cosa sulla quale il professore Garattini si sofferma è sul fatto che il Sistema Sanitario Nazionale deve trovare una sua struttura e deve essere sottratto alla burocrazia propria dell’amministrazione pubblica soprattutto considerando la necessità di interventi mirati

Altro fatto importante che il Professore si augura è la diminuzione degli sprechie della corruzione per creare una sempre maggiore crescita di risorse aprogetti che rafforzino la salute pubblica.

Merito dell’Autore, ancora se ne dovesse aggiungere un altro ai tanti che già gli sono riconosciuti, è di avere riaperto, con questo libro, il tema della revisione del Sistema sanitario, davvero tanto urgente per il nostro Paese.

Donatella Salambat ©

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