Questa mattina, giovedì 23 Aprile, a Varese, presso il Lyceum di via Carobbio, ha preso ufficialmente avvio il Comitato Futuro Nazionale cittadino. Nato il 16 Aprile il sodalizio conta già circa 80 iscritti e si affianca ad altre realtà analoghe presenti sul territorio, tra cui quella guidata dall’avvocato Daniele Parisi, oltre ai comitati attivi a Busto Arsizio, Gallarate e Gazzada Schianno, con la prospettiva di una prossima apertura anche a Gavirate.
Un avvio partecipato e carico di entusiasmo, che conferma il radicamento crescente di Futuro Nazionale, una rete che in appena sei mesi ha superato i 30 mila iscritti e i 600 comitati in tutta Italia. Numeri che raccontano una voglia diffusa di tornare a fare politica, dal basso e nei territori.
All’incontro erano presenti, tra gli altri, Piero Galparoli, con una lunga esperienza in Forza Italia, Dario Mazzola e Arturo Ceci. Proprio Ceci ha ricostruito la genesi del nuovo comitato: dopo l’evento svoltosi a Varese lo scorso marzo, ha proposto direttamente a Roberto Vannacci — con cui mantiene un contatto costante — la creazione di un ulteriore comitato per rafforzare la presenza sul territorio varesino e nel Varesotto.
La risposta, ha spiegato, è stata immediata e positiva, soprattutto nella parte Nord della provincia, dove si è registrato un forte interesse da parte di persone profondamente radicate nel tessuto sociale locale. Da qui, insieme a Pierpoli, è maturata la decisione di dar vita a un nuovo comitato, facendo leva su un patrimonio di esperienza politica e amministrativa costruito negli anni tra Comune e Provincia.
Il comitato, promosso da Piero Galparoli, si è già dotato di un direttivo — con Dario Mazzola nel ruolo di tesoriere, affiancato da Andrea Da Silvestri e dallo stesso Ceci — e punta ora ad aprire una sede fisica che diventi punto di riferimento stabile per cittadini e simpatizzanti. Tra gli obiettivi, anche quello di costruire sinergie con gli altri gruppi locali ed entrare nel tavolo del centrodestra varesino.
Durante l’incontro è arrivato anche il saluto in collegamento telefonico di Roberto Vannacci, che ha espresso soddisfazione per la nascita dei nuovi comitati, soffermandosi in particolare su Varese, definita una realtà “viva e operosa”. Un intervento accolto con calore, accompagnato dall’auspicio di una sua prossima visita sul territorio.
Ad oggi, la provincia può già contare su una presenza diffusa: due comitati a Busto Arsizio, uno a Gallarate, uno a Gazzada Schianno e due a Varese, con nuove iniziative in cantiere anche a Gavirate. Una rete in espansione che punta a intercettare energie e partecipazione.
In questa direzione si inserisce anche l’intervento di Piero Galparoli, che ha richiamato l’attenzione su un dato significativo: alle ultime elezioni amministrative un numero considerevoli di elettori non si sono recati alle urne. Un bacino importante, che rappresenta una delle sfide principali per il futuro.
Lo spirito è quello di trasformare l’interesse in partecipazione concreta. In vista delle prossime amministrative, infatti, l’intenzione è lavorare alla costruzione di una lista capace di rappresentare il territorio, in una chiara alternativa al centrosinistra.
«Mi ha spinto a rinnovare l’impegno civico dopo l’esperienza in FI l’interesse per la politica, che sento ancora molto forte», ha dichiarato Galparoli. Una frase che riassume bene il clima respirato al Lyceum: quello di una comunità che vuole rimettersi in gioco, costruendo presenza, ascolto e radicamento.
Didascalia: da sinistra Dario Mazzola, Piero Galparoli, Arturo Ceci
