Disastro aereo Olgiate Olona proseguono le messe in ricordo dei caduti

In programma ve ne sono ancora sei. La prima sabato 5 dicembre alle 17.30, l’ultima sabato 26 Giugno 2021 alle 9.

Prosegue il programma delle messe di suffragio per ricordare i settanta morti del disastro aereo che avvenne nel cielo di Olgiate Olona il 26 Giugno 1959. Le funzioni si svolgeranno, come di consueto, nella prepositurale antica collegiata dei Santi Stefano e Lorenzo.

Le celebrazioni sono state rese possibili anche dalla somma di 300 Euro e 50 dollari raccolta durante la cerimonia di commemorazione del 26 giugno 2019, sessantesimo della tragedia.

“Proponendo e proseguendo tale proposito – dice il Comitato Settanta Vite Immortali che si occupa di custodire e diffondere la memoria della tragedia aerea olgiatese attraverso molte iniziative-  lo staff promotore degli eventi commemorativi del 26 giugno 1959 ringrazia tutti per la generosità, non offende le vite immortali il cui credo non era quello cattolico, coinvolge la comunità di Olgiate Olona nella preghiera per le anime di chi perì nella sciagura”. Lo staff ricorda le parole che, il 26 Giugno 2019, furono pronunciate a suffragio dei morti di quel drammatico incidente aereo da monsignor Luca Raimondi durante l’omelia: “per un credente la preghiera è tutto ma onora anche chi non crede, infatti la  preghiera non si esprime solo a parole ma è ancora più preziosa quando è silenzio, unisce i credenti e i non credenti.

Per me, cristiano, essere qui a pregare , con questa Eucaristia di suffragio per queste settanta anime, significa nutrire una speranza”. La somma raccolta durante quel 26 giugno 2019 è finita nelle mani del parroco olgiatese don Giulio Bernardoni.

Cento euro sono stati dedicati alla cerimonia del 2019, duecentocinquanta, invece, per le preghiere di suffragio per le “Settanta vite immortali”, titolo di un libro dato alle stampe dal giornalista e scrittore olgiatese Alberto Colombo.

A ogni messa di suffragio saranno ricordati alcuni nomi particolari dei defunti.

Cristiano Comelli ©

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