Cerimonia in Provincia il mondo del giornalismo varesino ricorda Ezio Motterle

Venerdì pomeriggio 14 Novembre, Villa Recalcati, sede della Provincia di Varese, ha ospitato la cerimonia di consegna della targa commemorativa dedicata a Ezio Motterle, storico capo della redazione varesina del quotidiano Il Giorno. Un momento sentito, pensato per onorare la memoria di un giornalista che ha segnato profondamente il panorama dell’informazione locale.

Ad aprire l’incontro è stato il presidente della Provincia, Marco Magrini, che ha ricordato il valore umano e professionale di Motterle, sottolineandone la capacità di coniugare rigore, spirito critico e una profonda attenzione per il territorio. Un’occasione – ha rimarcato – per riflettere sull’importanza del giornalismo locale e sul ruolo che esso svolge nella vita democratica.

A seguire, colleghi e amici hanno condiviso ricordi e testimonianze, rievocando non solo il professionista scrupoloso, ma anche il maestro capace di guidare e formare le nuove generazioni di cronisti.

Nel corso della sua lunga carriera, Motterle aveva mosso i primi passi al Giornale di Varese, per poi approdare a Il Giorno alla fine degli anni Settanta. Negli anni Novanta ne guidò la redazione di Varese sin dalla nascita, seguendo vicende di cronaca di rilievo nazionale e raccontando con costanza la politica e l’evoluzione del territorio.

La targa, consegnata a Marilena Speroni, vedova di Motterle, vuole essere un segno concreto dell’eredità che il giornalista ha lasciato, un’impronta che supera i confini strettamente professionali. Non casuale la scelta di Villa Recalcati come luogo della cerimonia: Motterle ne ha narrato per anni attività, trasformazioni e protagonisti della vita provinciale. Lo ricorda anche l’incisione sulla targa: “La Provincia di Varese al giornalista Ezio Motterle che ha saputo raccontare il territorio”.

In un’epoca in cui l’informazione è sempre più condizionata dalla velocità e dalla frammentazione dei nuovi media, l’esempio professionale di Ezio Motterle emerge come richiamo alla qualità del racconto, all’approfondimento e al senso di responsabilità che deve guidare chi fa informazione.

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