Centro Gulliver un lavoro di squadra a sostegno dell’adolescenza

L’unione, si sa, fa la forza. A maggior ragione quando “in ballo” ci sono valori importanti e la stessa passione per il benessere delle giovani generazioni. Il Centro Gulliver di Varese desidera presentare i propri “buoni propositi” per il 2021. Le linee guida che vorrebbe mettere in atto: un nuovo pay off, una rinnovata spinta verso il mondo della prevenzione e la ricerca di partner credibili – affini per mission e valori – con cui collaborare, sul territorio varesino, ma con uno sguardo più ampio, rivolto alle best practices presenti nelle altre regioni d’Italia.

IL NUOVO PAY OFF

Il Gulliver non sarà più solo “comunità che cura” perché – attento alle nuove emergenze indotte anche dal coronavirus – è ora, e lo sarà ancora di più nell’immediato futuro, anche il luogo dove la fragilità diventa forza”. Non fragilità da eliminare, dunque, mavulnerabilità che, se accettate, possono diventare addirittura un valore aggiunto.

Questo è il nuovo “motto”, il pay off, approvato dal Consiglio di Amministrazione lo scorso dicembre, a conclusione di un lavoro corale durato due anni – chiamato “Progetto Sole” – che ha visto coinvolti tutti i dipendenti e collaboratori, con la supervisione del team di Soleluna Comunicazione.  Questo progetto è stato finanziato grazie al bando Capacity Building per il Terzo Settore del 2019, uno degli strumenti messi a disposizione dal programma intersettoriale “Cariplo Social Innovation” di Fondazione Cariplo.

IL FOCUS SUGLI ADOLESCENTI

Un’attenzione particolare quest’anno sarà rivolta al “mondo degli adolescenti”. “Credo che sia più che mai urgente, specie di questi tempi – dice Emilio Curtò, presidente del Centro Gulliver – essere in prima lineanella promozione del benessere delle giovani generazioni, tema oggi di grande attualità.

Desideriamo sempre più lavorare per coloro a cui la pandemia ha brutalmente sottratto la primavera dei primi anni di vita, la gioiosità della scuola, la compagnia degli amici, la socializzazione dello sport. Ragazzi  spesso confinati in spazi ristretti e non sempre favoriti dalla possibilità di usufruire dei vantaggi di comunicazione offerti del web e, per questo, ancora più discriminati.”

Il rapporto tra il Centro Gulliver e gli adolescenti è però di vecchia data. Sono 20 anni, infatti, che il centro varesino dedica un occhio di riguardo ai giovani, sia con progetti di prevenzione sul territorio e nelle scuole, sia attraverso l’attività terapeutica del consultorio Familia Forum.

“Desideriamo investire sempre di più in questo ambito, in termini di energie e progetti –  continua Curtò. E’ nostra intenzione quella di potenziare l’azione del Consultorio Familia Foruml’ascolto dei giovanidei genitori, delle famiglie. Tutto questo senza minimamente snaturare l’identità e la missione tipiche del Gulliver e di Progetto Uomo.

D’altra parte, per noi cura e prevenzione sono in stretta relazione: la nostra sensibilità verso la prevenzione nasce da anni di esperienza nella cura. Dunque, saremo sempre attenti, come in passato e se possibile ancora più oggi, alla cura delle persone meno fortunate, ma, d’ora in avanti, la nostra azione sarà rivolta anche e soprattutto ai giovani”.

Una vocazione e una specializzazione che hanno spinto Gulliver a mettersi in rete, cercando partner credibili, a cui legarsi per co-progettare, sia a livello locale, sia a livello nazionale interventi di prevenzione a favore dei giovanissimi.

Donatella Salambat ©

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